23 febbraio 2013

Io Voto

Che campagna elettorale brutta.
Brutta assai.
Tanto brutta da poter serenamente considerare le Primarie del Centro Sinistra come il momento più bello, civile e alto che la politica italiana abbia avuto da decenni.

Dopo è cominciata la campagna elettorale.
Lasciatemelo dire. Tutto è stato rovinato dalla presenza di quel vecchio trombone di Silvio Berlusconi e dalla "SUA" orrenda legge elettorale.
Mi rincuora solo il fatto che considerando l'età del puzzone (76 anni) questa dovrebbe essere l'ultima tornata elettorale con questa legge elettorale e con lui tra i piedi. Amen. Una prece.

Il Sud.
Questa sarà ricordata come la campagna elettorale dove il grande assente è stato il Sud.
Da nessuno, al netto di Vendola che è parte in causa essendo pugliese, è stata portata avanti la Questione Meridionale che c'è, esiste ancora ed è "il problema" da cui ripartire.
L'impressione che ho avuto è stata della coperta corta.
Tutti i candidati hanno preferito non trattare il problema Nord/Sud per non perdere consensi dalle due parti.
Chi vive al Sud, sa bene che se non si mette mano a far ripartire la giostra, possiamo anche dichiarare fallimento.

Ci pensavo ieri mentre andavo a lavoro.
Se oggi avessi 18 anni, voterei Grillo.
Lo farei con tutta la rabbia di una generazione a cui si sta rubando il futuro.

Però io domani non voterò solo per me.
Il mio voto dovrebbe valere molto di più. 
Io domani voterò anche a nome di due nanerottole di 8 e 6 anni.
La rabbia non porta mai lontani.
Io l'ho letto il programma del M5S, anche due volte.
Ma dove credete di arrivare con quel programma?

Grillo urla.
Con rabbia. Urla.
Quando non urla, parla con sufficienza o ci mette la battutina.
Grillo parla di Fracking, Wimax, Debito Pubblico, Biowashball, usicre dall'Euro e Pannolini Lavabili con la stessa competenza con cui il mio barista la mattina parla di fuori gioco e calcio mercato.
"Arrendetevi, a casa!!". Eh, bravo. E poi? Eh, Grillo?? Dopo cosa viene?
Dopo cosa c'è? Ma tanto lui non risponde. Urla.
Lunedì avremo in parlamento una pattuglia corposa del MoVimento (se non lo scrivi così, con la V maiuscola, si incazzano...) con un programma abbastanza confuso se non nella prima parte. Quella contro la partitocrazia.
Ecco, volendo trovare il legante tra Beppe Grillo (capo esaltato), il MoVimento (cittadini attivi e rispettabili) e i Grillini (assimilabili agli ultrà allo stadio), questo è l'odio contro i partiti e i politici.
Mi va anche bene. Come cani da guardia mi andate anche bene.
Ma con l'odio non si governa. La rabbia non porta mai lontani.

Questo è un paese diviso. Nord, Sud, Destra, Sinistra, Ricchi, Poveri.
Non posso non vedere in questo momento un disperato bisogno di "sintesi".
Il bisogno di un governo che possa trovare la quadra e rimettere in moto il nostro futuro.

Futuro che non è solo economia o pulizia del sistema partitico.
Ci sono temi come Diritti alle coppie omosessuali, Immigrazione, Emergenza Ambientale, Eutanasia, Procreazione assistita, Laicità dello Stato, Agenda Digitale che sono importanti. Hanno a che fare con la nostra quotidianità di cittadini.
Su questi temi pochi partiti hanno idee chiare.

Abbiamo bisogno di lasciarci alle spalle questi bruttissimi ultimi 20 anni.
20 anni che hanno prodotto due fenomeni speculari: Berlusconi e Grillo.
Abbiamo bisogno di un governo che possa gettare le basi per un nuovo corso.
La scelta è tra "scassare" alla cieca senza sapere cosa ricostruire dopo o invece ristrutturare mantenendo le solide fondamenta costituzionali.

Io domani voto e voterò magari non tanto convinto.
Ma darò il mio voto all'unico coalizione che ha scelto democraticamente il proprio candidato con delle primarie. Il cui programma ha molti punti in comune con le mie priorità.
Voterò per il ticket Vendola/Bersani.
Non mi fa impazzire il candidato Premier. Ma a questo giro mi accontento.

E vorrei chiudere con questa riflessione di Giovanni De Mauro:

[...] La politica dovrebbe parlare anche ai cuori delle persone, ma sono anni che non ci riesce più. Ancora una volta saremo in molti ad andare a votare solo con la testa. Sarebbe pericoloso, però, scegliere chi ci governerà dando retta a chi grida più forte per farci votare con la pancia.



1 commento:

  1. alessandronizzo23 febbraio 2013 14:54

    Pinellus scrivendo "Però io domani non voterò solo per me", hai parlato al mio cuore e mi hai convinto ulteriormente...

    RispondiElimina