17 maggio 2015

Sotto attacco dell'idiozia.

Una lite tra due ragazzi di 12 anni trasformata in uno scontro di religione con matrice islamica. Uno spunto sublime per giornalisti mediocri in cerca di hype e clic. Quindi la notizia "come una freccia dall'arco scocca, vola veloce di bocca in bocca" e diventa in un niente un attacco alla religione cattolica e al crocifisso da parte degli immigrati invasori. Il sottinteso è "andatevene a casa vostra". Si mobilitano tutti. I papa-boys condividono crocifissi sulle bacheche su Facebook. Salvini si gusta la scarpetta. "Avete visto? Ve l'avevo detto io!".
Basta però un poco di tempo e la merda risale sempre a galla. E si sta configurando un caso di bullismo al contrario contro un ragazzino senegalese che non spiccica una parola della nostra lingua.

Bravi. Tutti. Sono settimane che ogni volta che faccio un veloce zapping tra le reti nazionali, non c'è volta che arrivando su Rete4 non ci sia qualcosa contro l'immigrazione o i Rom. Non c'è programma di approfondimento politico (di qualsiasi rete) che non inviti come ospite Matteo Salvini.
C'è qualcuno che si è preso la briga di fondare un movimento per "sostenere la Leadership di Matteo Salvini nel Sud Italia".

Insomma, nel 2015 va tanto di moda l'idiozia. Costa poca fatica e magari ci fai anche bella figura e troverai tante testoline ad annuire.
Perché credere che le nostre miserie e le nostre insicurezze dipendano da qualcun'altro, magari uno straniero, è sempre tanto rassicurante.


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