fango Premessa. Considero Niccolò Ammaniti il più geniale e innovativo scrittore italiano contemporaneo. Quindi le mie considerazioni sul libro potrebbero essere un tantino non parziali. Detto questo (per onestà intellettuale), passiamo al libro. Fango è una raccolta di racconti (genere letterario che mi piace molto) in cui Ammaniti da libero sfogo a tutta la sua bravura di cronista delle miserie umane. Si comincia con il meta-racconto “L’ultimo capodanno dell’umanità” (racconto che da solo vale già il prezzo del libro) che introduce l’ambiente piccolo/medio borghese generatore dei personaggi di Ammaniti (alla Graziano Biglia per intenderci). Dopo si scende in un abisso di violenza con “Rispetto” per poi passare al noir “Ti sogno, con terrore”.
Poi ecco l’Ammaniti che adoro: “Vivere e morire al Prenestino” con atmosfere da poliziesco italiano anni 70 in una storia di droga assurda per quanto possa essere vera.
Crudo, veloce, eclettico. Non ci sono orpelli o ricamini. Ammaniti ti inchioda. Ti sorprende. Sembra uno story-board da film.
Un libro che sicuramente non ha mezze misure. O piace da morire o si abbandona con orrore.
A me è piacuto da morire.

Economici | 317 | Mondadori | 2000 | ISBN: 8804468645

[Compralo su IBS Italia]

No Tags