il sorpasso
Erano gli anni del boom economico, gli anni 60. In questo film Dino Risi raccontava un’Italia nuova, l’Italia del miracolo economico, della Lancia Aurelia Sport, dell’agio e della serenità economica. Tanto che il protagonista del film, Vittorio Gasman, conduce una vita libera e spensierata, quasi un vitellone felliniano.
Oggi invece 20 Dicembre 2005, ci arriva la notizia di un altro sorpasso. Atteso, sicuramente, ma non per questo meno umiliante.
La Cina ci ha sorpassato. Ci ha scalzato dalla classifica dei paesi più industrializzati. Adesso noi stiamo al settimo posto e la Cina al sesto (ma se confermeranno i dati 2005 potrebbero salire addirittura al quarto).
La Cina vive quel momento di boom economico che ha avuto l’Italia negli anni 60.
E fin qui tutto bene. Il problema è che noi invece (noi italiani) stiamo perdendo terreno. Affanniamo. E’ un miracolo che stiamo ancora nei primi sette.
Ho pensato a delle possibili soluzioni per evitare che il prossimo anno la Polonia o l’India ci scalzino anche dalla settima posizione.

      1) Se non puoi sconfiggerli, fatteli amici. W la Cina. Abbandoniamo il programma berlusconiano per la scuola (le tre i per capirci) e sostituiamolo con le tre C: Cinese come seconda lingua, Cabaret e Culo (che ci vuole sempre)
      2) Boicottiamo la Cina! D’ora in poi acquisteremo solo prodotti Made in Italy. Non fa niente che costano il triplo e che ormai la gente se non comprasse roba scadente made-in-china non camperebbe più o che nessuna azienda italiana può garantire che il proprio prodotto è 100% italiano.
      Però in questo modo gli facciamo vedere chi siamo.
      3) Dichiariamo guerra alla Cina. E che ca**o, sta alleanza della Nato e i rapporti fraterni tra Silvio e “GeorgeDabbliù″ serviranno pure a qualcosa…o no??
      4) Abbassiamo i prezzi di più della Cina. Abbassiamo anche noi l’età lavorativa a 4 anni, facciamo lavorare vecchi e donne incinte. Leviamoci sti cacchio di sindacati dalle palle e basta scioperi!! Guardate dove ci hanno portati questi irresponsabili con i lori diritti dei lavoratori.
      5) Tagliamo ulteriormente i fondi alla ricerca e dirottiamoli sul fantasctico mondo del Calcio e della TV. Tanto l’innovazione in Italia non c’è. L’ultimo brevetto italiano degno di questo nome è di Meucci.
      6) Diventiamo nazione-leader nel DigitaleTerrestre (tanto siamo l’unico paese che l’ha adottato come fulcro della convergenza multimediale) e cerchiamo di rivenderlo in SudAmerica e in Medio-Oriente. Magari ci mandiamo Galliani a installare le antenne di trasmissione.

Sono ben accette altre soluzioni o proposte.
Alla fine verrà redatto un documento finale e manderemo il tutto a Beppe Grillo. Gli pagheremo una pagina pubblicitaria sul Mattino (è più economico) per pubblicare il tutto. Che ne pensate?

[fonte Sole24Ore]

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