Ven, 30 Dic 2005
Prendo spunto da un post di Andrea Beggi (che a sua volta, come un gioco di specchi, prende spunto da un altro post), per dire la mia sull’opportunità o meno di inserire pubblicità sul proprio blog.
Ebbene dopo aver provato il servizio Adsense di Google, ecco le mie conclusioni.
Ho montato Adsense sul mio blog all’avvio di Smoker’s Area.
La mia è stata più curiosità che reale interessamento ai guadagni (anche xchè sul mio nerdsissimo blog ci capitano quattro gatti al giorno).
Poi ho visto che:
- L’attinenza era vergognosa. Ma come? Il mio blog millanta di essere il primo spazio in cui non è vietato fumare e negli adsense mi becco la pubblicità anti-fumo?? Per non parlare della pubblicità di una cura anti-depressione a conclusione di un mio tutorial tecnico (manco a dirlo, quasi profetico). Mi son sentito veramente cojonato da Adsense e inoltre sbeffeggiato dagli amici (tra cui il caro Massimo Colella che ha immortalato per i posteri questa immagine chicca presa dal mio blog con gli adsense)
- Gli introiti per un blog come il mio che totalizza relativamente pochi accessi, non giustifica e non ripaga dello sputtanamento che apporta Adsense al proprio blog. Diciamoci la verità…quelle righe pubblicitarie fanno veramente molto marchettaro.
- E’ un peccato di presunzione e di supponenza. Perchè mai un visitatore del mio Blog dovrebbe, dopo aver letto un mio post, essere portato a cliccare sulla pubblicità in calce? Non lo faccio io, figurarsi gli altri
- Adsense stona con il concetto di Blog. Prima ci facciamo fighi e freakettoni con la “blogosfera”, la nuova comunicazione democratica, applichiamo ai nostri contenuti le licenze più open e anti-commerciali, e poi andiamo a vendere la nostra anima per pochi spiccioli.
- Adsense non rispetta il lettore del tuo blog. In molti si sono lamentati della presenza invasiva di quelle righe pubblicitarie. Alcuni mi hanno scritto che si sarebbero limitati a leggere il blog via RSS fino a quando non avessi levato quelle cagate a piè di pagina.
- Adsense è per un sito commerciale, non per un Blog. Un vero blog non ha bisogno di pubblicità.
E la finisco qui, altrimenti comincerei a imbarcarmi in una diatriba sui veri blog e i millanta-blog.
Insomma la mia esperienza con Adsense è durata 15 giorni. Ho tolto gli script dal mio blog da molto tempo e per adesso l’importo fatturato con Google ammonta alla rispettabile cifra di USD 1,59 .
A conclusione di tutto ecco la mia massima: Adsense, No Sense.
–
Gianluca “Pinellus” Pinelli
adsensiano pentito
Un Commento a “AdSense, No Sense”
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4 Gennaio 2006 alle 20:02
sottoscrivo tutto …
devo dire che anche io sono stato tentato ma è grazie a letture come questa che sono rinsavito.