Mer, 15 Feb 2006
Insomma. Per quale motivo Francesco Caruso portavoce dei disobbedienti napoletani (non mi piace di parlare di leader) alla fine si trova candidato in Rifondazione Comunista per le politiche 2006?
Opportunismo politico? O forse ancora meglio “Inopportunismo politico”?
Sta di fatto che il nostro giovane beneventano, diventato un bel giorno (improvvisamente) “gran capo dei no global meridionali“, adesso si candida a diventare un parlamentare della Repubblica Italiana.
Sarà mica un altro caso di egocentrismo da troppa esposizione mediatica complice anche una stampa sempre più imbecille che nei giorni del Global Forum di Napoli e del G8 di Genova cercava di dare una struttura verticistica a qualcosa di spontaneo e mai visto prima e individuava in Caruso il “leader” dei NoGlobal ?.
E non sarà mica che Caruso ci ha creduto veramente di essere il gran capo del movimento e adesso vuole cogliere i frutti di tanto lavoro?
«Fanno bene, Fassino e Prodi e tutti gli altri, ad aver paura della mia candidatura. Perché sarò un virus che metterà in discussione i loro privilegi. Sarò il grimaldello dei disoccupati, degli emarginati, dei senzacasa. Meglio essere uno di Hamas all’italiana, che un Mastella alla palestinese»
[fonte corriere.it]
Senti Caruso, a me sta storia del virus non tanto mi convince. E manco sta (con affetto) “strunzata” di Hamas e Mastella.
Che bisogno c’è di candidarti in un partito per svolgere la tua attività politica?
Scusa ma non credo manco che il tuo ingresso in Rifondazione possa servire a creare un ponte tra la sinistra parlamentare i il movimento antagonista.
Invece sospetto che sotto sotto siamo al cospetto dell’ennessimo OGM (organismo geneticamente modificato).
Sarei lieto (lieto anche per te) di essere smentito dai fatti.
Dimostrami che non sei l’ennessimo Masaniello che diventa Pavone e che non ti troveremo tra 5 anni nelle liste dei DS.
Intanto qui a Napoli il movimento è orfano del “gran capo”…:-)
Forza, giornalisti. A voi la scelta per il nuovo leader.
2 Commenti a “Caruso e l’inopportunismo politico.”
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15 Febbraio 2006 alle 22:47
purtroppo l’unica persona noglobal&beneventana tra i miei conoscenti riteneva caruso lo minchione, anni fa’, quindi non so se sia meglio o peggio per voi che si butti in politica
La mia impressione è che rifondazione voglia fare un bel ponte largo largo con la sinistra movimentista-noglobal, ma puntando più sull’effetto mediatico che sui contenuti. vladimir luxuria capolista nel lazio docet.
18 Febbraio 2006 alle 15:38
“… dare una struttura verticistica a qualcosa di spontaneo e mai visto prima …”
Sei proprio sicuro di questa affermazione ?
A mio modo di vedere, anche se non lo conosco mai personalmente, c’è sempre qualcuno che tiene in mano i fili.
Caruso è un altro prodotto della futura classe dirigente che ci aspetta.
Uno di quelli che si butta in Rifondazione come se anche li non ci fosse una “questione morale” da affrontare.
I DS, la margherita sono AziendePartitiDiCentroCentroSinistra non tanto diverse da Rifondazione che è una AziendaPartitoDiCentroSinistraSinistra.
Caruso fino a ieri tentava di dimostrare insieme al suo movimento che per cambiare le cose bisogna rivoluzionarle dal basso.
Se oggi militi in un partito, qualsiasi esso sia, stai sovvertendo quest’idea.
Auguriamoci che capisca che una volta che sei dentro devi giocare secondo regole consolidate e “secolari”. Se vuoi cambiare le cose devi farlo puntanto in alto e una volta arrivato lassù … innestare una reazione a catena.
Altrimenti …. lunga vita al neoPossibileDipendente Caruso.