Italia Caro centro-destra,
scusa se ti disturbo in questi giorni convulsi che ci separano dal grande appuntamento elettorale. Volevo solo darti un consiglio schietto. Consiglio che viene dall’analisi di questa campagna elettorale dura, aspra non solo tra gli schieramenti, ma anche nelle coalizioni stesse. In particolare nella tua coalizione intravedo il classico “fuia-fuia” da fine dell’Impero, l’abbandono della nave da parte dei topi. Sai bene che in caso di sconfitta elettorale, ci sarà una regolazione dei conti da far tremare i polsi. Come nel periodo del terrore giacobino, verrà il momento della ghigliottina. E verrà il momento per il ReSole Berlusconi di fare da caprio espiatorio. E dopo? Chi ti guiderà? Quale colonnello prenderà il comando?
Gianfranco Fini secondo me è un politico nettamente sopravvalutato e anche poco serio. Basta solo ricordare che questa legge elettorale ridicola è stata votata anche da lui che pochi anni fa si dichiarava (parole sue) “Chiaro e coerente per il Presidenzialismo”.
PierFerdinando Casini ha il carisma del mio porta-ombrelli e pare che ormai sia votato ad incarichi istituzionali “neutri”.
Umberto Bossi non pervenuto.
Il quadro è sconfortante. Con l’aggravante che le colpe di 5 anni di mal governo non sono da ascriversi solo e soltanto a Berlusconi. Tutti nella coalizione sono stati co-responsabili.
E allora, mio caro centro-destra, nel caso gli elettori decidessero di interrompere il vostro incarico di governo, io ti consiglerei 5 anni sabbatici, di riposo, di riflessione.
5 anni per riorganizzare le idee, le forze, la morale e l’etica.
5 anni per trovare persone presentabili da proporre come governanti.
5 anni per eliminare quell’anomalia gigante del sistema politico italiano che si chiama Forza Italia.
5 anni per far dimenticare Berlusconi&Soci.
5 anni per creare in Italia una vera coalizione di centro-destra realmente alternativa.
Io non sono e non faccio parte del tuo schieramento ma il mio consiglio è spassionato e viene da chi pensa che in democrazia è fondamentale avere tanti pareri e tante idee (anche se non piacciono).
Con la speranza che le prossime elezioni politiche in Italia possano avere come protagonisti due schieramenti se si rispettano e si riconoscono a vicenda e che si confrontano esclusivamente sui rispettivi programmi di governo.
Con affetto democratico.
Gianluca “Pinellus” Pinelli

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