Sab, 18 Mar 2006
Caro centro-destra,
scusa se ti disturbo in questi giorni convulsi che ci separano dal grande appuntamento elettorale. Volevo solo darti un consiglio schietto. Consiglio che viene dall’analisi di questa campagna elettorale dura, aspra non solo tra gli schieramenti, ma anche nelle coalizioni stesse. In particolare nella tua coalizione intravedo il classico “fuia-fuia” da fine dell’Impero, l’abbandono della nave da parte dei topi. Sai bene che in caso di sconfitta elettorale, ci sarà una regolazione dei conti da far tremare i polsi. Come nel periodo del terrore giacobino, verrà il momento della ghigliottina. E verrà il momento per il ReSole Berlusconi di fare da caprio espiatorio. E dopo? Chi ti guiderà? Quale colonnello prenderà il comando?
Gianfranco Fini secondo me è un politico nettamente sopravvalutato e anche poco serio. Basta solo ricordare che questa legge elettorale ridicola è stata votata anche da lui che pochi anni fa si dichiarava (parole sue) “Chiaro e coerente per il Presidenzialismo”.
PierFerdinando Casini ha il carisma del mio porta-ombrelli e pare che ormai sia votato ad incarichi istituzionali “neutri”.
Umberto Bossi non pervenuto.
Il quadro è sconfortante. Con l’aggravante che le colpe di 5 anni di mal governo non sono da ascriversi solo e soltanto a Berlusconi. Tutti nella coalizione sono stati co-responsabili.
E allora, mio caro centro-destra, nel caso gli elettori decidessero di interrompere il vostro incarico di governo, io ti consiglerei 5 anni sabbatici, di riposo, di riflessione.
5 anni per riorganizzare le idee, le forze, la morale e l’etica.
5 anni per trovare persone presentabili da proporre come governanti.
5 anni per eliminare quell’anomalia gigante del sistema politico italiano che si chiama Forza Italia.
5 anni per far dimenticare Berlusconi&Soci.
5 anni per creare in Italia una vera coalizione di centro-destra realmente alternativa.
Io non sono e non faccio parte del tuo schieramento ma il mio consiglio è spassionato e viene da chi pensa che in democrazia è fondamentale avere tanti pareri e tante idee (anche se non piacciono).
Con la speranza che le prossime elezioni politiche in Italia possano avere come protagonisti due schieramenti se si rispettano e si riconoscono a vicenda e che si confrontano esclusivamente sui rispettivi programmi di governo.
Con affetto democratico.
Gianluca “Pinellus” Pinelli
3 Commenti a “5 anni sabbatici per il centro-destra”
Lascia un Commento
Devi essere autenticato per inviare un commento.
19 Marzo 2006 alle 13:00
Fortunatamente non siamo così catastrofici, ognuno fa la sua campagna elettorale, più che un fuggi fuggi è una “ricerca” di preferenze, ma sempre dello stesso elettorato che non vota a sx ma che scegliera il partito di centro dx che più gli aggrada.
Di quà sono 4 i partiti tra cui scegliere ma di lì non siete messi meglio.
Concordo pienamente con la tua chiusa e il tuo post dimostra che al momento siamo molto distanti.
19 Marzo 2006 alle 15:39
ua’!
ma ti sei messo a scrivere ’ste lettere come il nano?
14 Aprile 2006 alle 12:41
Caro Pinellus
Purtroppo (o per fortuna) la risoluzione di questa campagna elettorale, o meglio, il referendum antiberlusconiano, si è risolto con una sconfitta del centro sinistra.
Infatti non solo Forza Italia si è rafforzata, ma un “salto della quaglia” non è neanche plausibilmente adottabile da qualsiasi partito interno alla coalizione (pena la non-coerenza)…
Ti annuncio quindi che non solo il centrodestra si riposerà attendendo (neanche molto pazientemente), visto l’accozzaglia che esiste all’interno della sinistra (il centro lo stanno perdendo piano piano), il crollo del “governo” attuale, ma si ricompatterà ritornando in auge prima dei 5 anni “sabbatici” ai quali fai riferimento…
Grazie di esistere!
Homo homini lupus!
Stefano