Ieri sera tornando a casa con l’auto con mia figlia e mia moglie, sull’autostrada, mentre ero in corsia di sorpasso, dal guard rail mi spunta un’animale che salta sulla carreggiata. Un attiamo. Non ho avuto manco il tempo di frenare o di rendermi esattamente conto di quello che stava accadendo. Un botto fortissimo sotto l’auto. Pezzi di vetro e plastica che volavano. Rallento. Caterina? Tutto bene. State bene? Tutto a posto. Mi fermo in una piazzolla di sosta. Puzza di plastica bruciata. Ho arrotato un animale. Ma cos’era? Guardo da lontano ma non vedo nulla sulla strada. Vado a vedere cos’è successo all’auto. Porca miseriaccia. Radiatore, paraurti e fendinebbia andati. Ho investito un animale. Un gatto? Una volpe? Un cane no. Era piccolo. Il tempo di sistemare alla meno peggio il paraurti. Continuiamo verso casa. Mi rendo pian piano conto di quel che è successo. Mi sento una pezza per quell’animale che è sicuramente morto. Ma penso anche che mi è andata bene. Caterina vuole la mia mano per giocarci. Sento il rumore del paraurti che striscia sul copertone della ruota. Finalmete arriviamo a casa.
E oggi penso ancora a quell’animale…riposa in pace.

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