Ven, 19 Mag 2006
Ieri sera tornando a casa con l’auto con mia figlia e mia moglie, sull’autostrada, mentre ero in corsia di sorpasso, dal guard rail mi spunta un’animale che salta sulla carreggiata. Un attiamo. Non ho avuto manco il tempo di frenare o di rendermi esattamente conto di quello che stava accadendo. Un botto fortissimo sotto l’auto. Pezzi di vetro e plastica che volavano. Rallento. Caterina? Tutto bene. State bene? Tutto a posto. Mi fermo in una piazzolla di sosta. Puzza di plastica bruciata. Ho arrotato un animale. Ma cos’era? Guardo da lontano ma non vedo nulla sulla strada. Vado a vedere cos’è successo all’auto. Porca miseriaccia. Radiatore, paraurti e fendinebbia andati. Ho investito un animale. Un gatto? Una volpe? Un cane no. Era piccolo. Il tempo di sistemare alla meno peggio il paraurti. Continuiamo verso casa. Mi rendo pian piano conto di quel che è successo. Mi sento una pezza per quell’animale che è sicuramente morto. Ma penso anche che mi è andata bene. Caterina vuole la mia mano per giocarci. Sento il rumore del paraurti che striscia sul copertone della ruota. Finalmete arriviamo a casa.
E oggi penso ancora a quell’animale…riposa in pace.
6 Commenti a “Murder on the rail.”
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19 Maggio 2006 alle 09:03
MI spiace…ma mi sembra di capire che si è praticamente suicidato!!! porello, mi spiace tantissimo, spero che non abbia sentito nulla!!
19 Maggio 2006 alle 13:42
E’ una cosa che spero non mi accada mai…anche se in questi casi non c’è alcuna colpa da parte di chi guida.Pensa che se avessi avuto la lucidità di renderti conto della cosa, magari avresti sterzato e fatto un brutto incidente.Era inevitabile:ma l’ha raccontato stamattina tua moglie comunque.Appena posso devo tornare con la mia rubrica qui dentro.E’ solo che tornato al lavoro questa settimana ero una pezza e domani vado a roma.Ma tornero’, eccome se tornero’…
19 Maggio 2006 alle 17:33
@ Capitana: Grazie per il supporto morale di questa mattina e per il consiglio. Amica mia!
@ Sachiel: Caro Sachiel la tua rubrica su questo blog langue..dai rimettiamoci in carreggiata
19 Maggio 2006 alle 18:40
Azz!
Una volta anch’io ho investito un riccio: io sterzai, ma lui tornò indietro…
Io ho urlato spontaneamente :”Nooo!”.
Alché una mia amica sul sedile affianco al mio che dormiva beatamente si è svegliata di soprassalto e mi ha chiesto se avevo imboccato l’autostrada in contromano (!?) per poi riaddormentarsi. Così ho continuato a pensare all’autostrada in contromano e non ho più pensato al riccio.
20 Maggio 2006 alle 12:40
I ricci sono lentissimi!!
Dalle mie parti per le strade è una strage.
Si, cmq hai ragione Lupign. Alla fine ho capito che mi è andata troppo bene e che fortunatamente non ho avuto manco il tempo di rendermi conto di quel che stava accadendo.
24 Maggio 2006 alle 15:08
In fondo anche gli animali hanno il diritto di suicidarsi. un salutone.