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Giugno 2006


schifano_no Il No ha vinto.
Bene. Sono contento.
Non per il valore politico del voto (approposito, Sig.Cav. Berlusconi, ma ritirarsi a vita privata? No?), ma per il fatto di non aver dato l’avvio ad una pratica poco ortodossa di cambiamento della Costituzione a colpi di maggioranza.
Adesso lo possiamo dire senza remore.
La riforma proposta dal centro-destra faceva veramente pena.
Scritta male sia nella forma (devolution??) che nella sostanza e soprattutto non organica.
Certo, l’abbiamo detto più volte. Alcune idee erano buone e non facevano altro che “normalizzare” una prassi consolidata.
Ma era necessario? Ho studiato che la prassi, quando è condivisa e reiterata, è norma essa stessa.
Non a caso la nostra Carta Costituzionale è abbastanza “leggera” nel senso che delinea dei principi di massima, per poi lasciare a leggi, prassi e consuetudine il riempimento dei “vuoti”.
In questo quadro è stato possibile poter cambiare forma di governo (xchè in Italia se non ve ne siete accorti da un dieci anni è cambiata la forma di Governo da Governo Parlamentare a Governo di coalizione con “indicazione” del Premier) senza dover cambiare la Costituzione.
Detto questo credo anche io che sia giunto il momento di rivedere l’impianto constituzionale del ‘45. continua a leggere…

vouyer Per cercare di dare una botta decisiva agli accessi di questo blog, il titolare qui ha deciso di accondiscendere ai pruriti oto-vouyeristici di questa italietta da inizio millennio. Ormai è dall’estate scorsa (con il caso-Fazio) che in Italia non si fa altro che leggere intercettazioni telefoniche più o meno attinenti con l’oggetto delle indagini.
Quindi, dando fondo alle riserve economiche, ho assoldato il mio co-paesano Vecienz O’Radar noto radioamatore diplomatosi a disatanza alla Scuola Radio Elettra e specializzato nelle intercettazioni via etere.
Ecco a voi la prima parte di una lunga serie di intercettazioni telefoniche che il buon Vecienz mi ha passato. Per rispetto alle persone intercettate useremo dei nomi di fantasia.

Antonio: Pronto. Ciao Nino, sono Antonio…dove stai?
Nino: Uè Antò, sto andando a comprare quei prosciutti..
Antonio: Ah, bravo…fai presto che quella partita andrà a ruba…eh..eh..
Nino: Eh..eh..di nuovo? Eh..eh…quelli sono prosciutti speciali…quel Tir è stato una manna dal cielo.
Antonio: Ricorda di comprarne uno anche alla Signora Maria.
Nino: Certo, e chi si dimentica della Signora Maria..eh..eh..tanto brava e bbona!
Antonio: Eh..eh..quello alla Signora piace il prosciutto fresco…eh..eh.
Nino: Vabbè devo attaccare, ci vediamo dopo, ci sono dei vigili all’incrocio…
Antonio: Cià, cià..

[I personaggi e I fatti qui narrati sono immaginari, è autentica invece la realtà sociale e ambientale che li produce. Rosi Docet]

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Nella battaglia sulle RIA (Rich Internet Application), scende in campo anche Bruce Eckel autore del libro forse più famoso sul linguaggio Java: Thinking in Java (potete scaricare liberamente il libro qui).
Ebbene, pare proprio che Zio Bruce nella quarta edizione del suo best-seller abbia dedicato ampio spazio su come realizzare GUI con Adobe Flex.
Il sospetto che Zio Bruce stesse giochicchiando con Flash e con i suoi derivati, era già serpeggiato leggendo qui e qui

La tesi di Eckel è che la vera alternativa alle applet java (RIP) è il flash player. Quest’ultimo ha il vantaggio, rispetto alle geriatriche applet (RIP), di poter dare all’utente la tanto sospirata “user experience” e rispetto ad Ajax non ha problemi di cross-browsing e cross-plattform.
E se va bene a lui…buon ActionScript3 a tutti!!
A margine:
Mettici pure che un uccellino mi ha informato che alcune banche hanno già acquistato licenze di Flex 2 (con tutto che Flex è ancora in beta!!), allora il quadro diventa abbastanza chiaro e tra poco non sentiremo più parlare solo e soltanto di Ajax.
Forza ragazzi, da oggi si studia MXML. :-D

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codicedavinciATTENZIONE! Post biliare. La lettura è consigliata solo ad un pubblico simpatico. Avverteze: l’autore di questo post non ha letto (e non ha intenzione di leggere) il libro dell’autore in oggetto. Il tema del post non è inerente al contenuto del libro. E quantunque sia, me ne fotto :-)

Come da oggetto. Dan Brown con il suo libro “Il Codice Da Vinci” mi ha provocato delle lesioni scrotali. Sembra una dittatura culturale. Ogni giorno nei mezzi pubblici che prendo per andare a lavoro ci sono sempre un paio di persone che leggono sto libro o un suo derivato. Si, derivato. Perchè sto libro ha generato un indotto manco la Fiat di Melfi! (guardate qui se non ci credete). Le facce! Leggono sto libro con la stessa attenzione e serietà con cui nel ‘68 si leggevano Mao o Lenin.
E poi adesso il film. E non si parla d’altro. “Hai letto il Codice Da Vinci?”, “Hai visto il Codice Da Vinci?”, “Io non sono più cattolico dopo che ho letto il Codice Da Vinci”, “Ma sarà vero quello che dice il Codice Da Vinci?”.
E Basta!
Poi la domenica compro il giornale e leggo la classifica dei libri più venduti.
Primo posto: Dan Brown - “Il Codice Da Vinci”
Quinto posto: Dan Brown - “Il Codice Da Vinci” edizione per ipovedenti (!!)
Settimo posto: Dan Brown - “Il Codice Da Vinci” edizione illustrata
Decimo posto: Il Codice da Vinci. Taccuino di viaggio (!!)
Sarà anche la mia forma di orticaria per i fenomeni di massa “pecorecci”, ma tutto sto clamore per un libro (ma manco la Tamaro con “Va dove ti porta il cuore”) mi sembra esagerato.
Io intanto mi godo i miei autori di nicchia, le mie letture noir, i miei Benni, Pennac, Picouly, Ammaniti (Ammaniti!!), Calvino…e lascio a voi, cara massa, la lettura di Dan Brown.
Poi magari se qualcuno me lo vuole raccontare…

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Ti accorgi di essere ormai un irrecuperabile Nerd, quando la mattina in ufficio ridi come un matto da solo davanti al monitor mentre leggi e rileggi questa cosa:

Lorenzo:
anche mac fa lo stesso, l’importante è avere sudo*… cmq anche a me darebbe
fastidio devo approfondire se c’è modo di riabilitare root

Rudi:
certo ci mancherebbe. Io uso entrambe le modalità (a volte sudo - che
detta così fa un po’ ridere :-) - a volte su-i-do su root normalmente)

p.s: per i no addetti, sudo è un tool per sistemi Unix…

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Su PcWorld è apparso questo articolo che mette in riga le peggiori trovate tecnlogiche che, invece di aiutare e semplificare, hanno reso la vita difficile a milioni di utenti. Esercizio divertente, diciamolo. C’è sempre un sottile piacere nel fare una merda e infierire sui fallimenti altrui.
E allora ecco servita la “Hall of Shame” degli aborti Hi Tech dove svettano AOL, RealNetworks RealPlayer, Sony BMG con i suoi rootkit ma soprattutto la vergogna di Redmond: Microsoft Windows Millennium!!
Inoltre ho scoperto che Microsoft nel 1995 aveva creato Microsoft Bob, un interfaccia alternativa a Windows 3.1 e 95…lascio a voi i commenti :-)
La classifica continua impietosa elecando Iomega Zip Drive, Apple Macintosh Portable e il malefico (e mai troppo bestemmiato) IBM Deskstar 75GXP.
Infine c’è anche la (Dis)Honorable Mention list per i prodotti hardware-abortiti…tra questi la WebTV, vero schifo tecnologico per la quale ebbi la sventura (nel 2001) di fare un porting di un sito…porto ancora i segni dell’ulcera che mi ha provocato.

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Complice il weekend lungo, in questi giorni mi sono abbandonato al cazzeggio su internet.
Dalla memoria è emerso un sito che beccai un paio di anni fa. Rutto Sound.
Già dal nome si intuisce dove si vuole andare a parere. Rutto Sound è l’unica manifestazione in italia che organizza un campionato italiano di rutto. Insomma si è cercato di dare una veste ufficiale ad una attività goliardica che spesso si consuma a scuola, nei bar o nei pub.
Ma al di là del contenuto (anche opinabile) di questa manifestazione, ci sono alcuni video che volevo segnalarvi:

Inoltre nella sezione download potete trovare altre gesta di questi eroi della canalizzazione gassosa-gastrica :-)

p.s. Sempre per la serie cazzeggio, vi segnalo l’imperdibile serie di “Giggig Robot d’Acciaio” (Uà, Giggì ssì ‘e fierr) che potete scaricare da qui.

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