Mar, 26 Set 2006
Cosa accade nel mondo degli IDE per Java?
Accade che è in corso un’eclissi solare che sta pian piano oscurando tutto.
E questa eclissi è ad opera del pianeta Eclipse Foundation (fondata da IBM con l’intento di eclissare il sole SUN).
Ma andiamo con ordine e facciamoci una panoramica sui maggiori IDE per Java.
C’era una volta il re incontrastato degli IDE che solo a nominarlo faceva paura a tutti gli sviluppatori: Borland JBuilder.
Ebbene, la Borland a fine 2005 annuncia che abbandonerà l’attuale piattaforma di JBuilder per migrare il suo JavaIDE su Eclipse.
Adesso, infatti, è disponibile JBuilder 2006 una versione commerciale di Eclipse customizzata da Borland. Borland che con questa mossa ha dichiarato chiuso l’era dell’IDE per concentrarsi sullo sviluppo degli strumenti per la gestione dell’ Application Lifecycle.
Altro IDE per i programmatori Java che ha ancora un suo pubblico (anche se di nicchia) è IntelliJ IDEA detto anche SignorRefactoring che però ha il difetto di essere a pagamento (in verità c’è anche in versione free ma solo per sviluppare progetti open-source) e di essere carente di “extension” e di una corposa community di supporto.
Anche IntelliJ ormai è sotto l’eclissi.
Unico IDE che sembra non ancora entrato nel cono d’ombra è NetBeans, progetto open-source di SUN che ormai da svariati anni cerca di imporre (senza riuscirci) un suo ambiente di sviluppo (ricordiamoci Fortè che non era altro che NetBeans non opensource). NetBeans è un ottimo IDE, in alcune feature, come il JavaMobile, eccelle. Open, estensibile e da qualche anno si è anche formata una nutrita community di estimatori, ma il suo decollo stenta. C’è sempre la presenza ingombrante di SUN che rende poco credibile la forma “open”.
E poi ci sono vari progetti di IDE specifici che si fondano su Eclipse come WSAD di IBM, BEA Workshop, Sybase WorkSpace, Adobe Flex Builder 2 o chi come Zend Studio è in procinto di salire a bordo.
Adesso la domanda nasce spontanea: perchè EclipseRulez?
Partiamo dal primo dato importante: Eclipse è open. Open ma con serietà. La EclipseFoundation è sostenuta dai maggiori software vendor mondiali (esclusa Microsoft of-course), e il Board of Directors chiarisce molto le idee a riguardo. La Foundation garantisce che il progetto Eclipse segua uno sviluppo libero ma cmq indirizzato verso un target commerciale (modello che attualmente è quello vincente nel mondo open-source).
Quindi uno sviluppatore adottando Eclipse sa bene di utilizzare uno standard de-facto, un prodotto di qualità e che realmente contribuisce a creare un ambiente RAD.
Altro fattore vincente in Eclipse è dato dalla sua architettura (e qui diciamolo, il merito è soprattutto di IBM). Eclipse ha fatto della flessibilità e della modularità un punto fermo del suo sviluppo.
Eclipse è facilmente utilizzabile come IDE per altri linguaggi (come C, C++, PHP, CFML,Javascript etc.), al suo nucleo base possono essere aggiunti vari moduli specialistici come WTP per lo sviluppo di WebApplication J2EE, STP per le architetture SOA, BIRT per il reporting e la BusinessIntelligence.
Eclipse diventa l’ambiente perfetto. Non serve altro. Non serve aprire altre applicazioni. Eclipse diventa il meta-IDE.
Mai nome è stato più profetico. Eclipse attualmente ha eclissato (e in alcuni casi fagocitato) tutti gli IDE Java (e non..).
Agli sviluppatori Java non resta che calzare un bel paio di occhiali scuri e godersi lo spettacolo…
Buona Eclissi a tutti!
5 Commenti a “L’Eclissi sugli IDE Java”
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26 Settembre 2006 alle 13:39
bhuhuhuhuhuuu
bwaahhhhhhhhhhhhhh
18 Gennaio 2007 alle 19:03
Non posso che essere daccordo!
NetBeans è un buon prodotto, ma sicuramente non regge il passo di Eclipse in fatto di modularità (fatto che piace molto a chi sviluppa codice in diversi linguaggi)
13 Febbraio 2007 alle 15:53
JBuilder 2006 è ancora basato sul vecchio
IDE di casa Borland è dal 2007 che è basto su Eclipse
13 Febbraio 2007 alle 16:01
Mai nome è stato più profetico?
Beh sono d’accordo con te…
E vale anche per IntelliJ Idea… Perchè sta veramente una spanna sopra il resto…
L’esistenza di un solo standard ha molti pro ma anche dei contro: se c’è qualcosa che non va te la tieni e basta!!
PURTROPPO oserei dire… eclipse sta eclissando il resto e a noi programmatori non ci resta che indossare gli occhiali da sole sotto questa brutta eclissi sperando che esca il sole al più presto!!!
15 Maggio 2008 alle 08:58
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