Brogli Alla fine son riuscito ad avere la mia copia. Complice il gran clamore suscitato e l’accendersi dei riflettori mediatici sulla questione, il DVD di Deaglio “Uccidete la Democrazia” sembrava introvabile. Ma fortunatamente l’amicizia con il mio edicolante di fiducia “Enricuccio” (che dopo molto tempo finalmente alle mie richieste “Il Corriere, grazie”, non mi rifilia più il Corriere dello Sport ma quello della Sera..), ha fatto si che domenica mattina l’unica copia arrivata nel mio paesino era tra le mie mani (per gli altri, ciccia!..tiè).
In preda ad una curiosità spasmodica, stesso in giornata ho inserito il DVD nel lettore e cominicato la visone.
La mia curiosità più che sul fatto in sé (che diciamocelo pure, lascia il tempo che trova..), era sull’aspetto “funzionale”.
Come era mai possibile alterare i numeri degli scrutini elettorali? E l’informatica che ruolo poteva giocare?
Ma andiamo con ordine.

Il film-documentario dura 90 minuti.
La prima impressione è un “Déjà Vu” dei film inchiesta alla Michel Moore, in particolare del famoso Fahrenheit 9/11. Con risultati però assai scadenti.
Il film sin dalla copertina, promette di raccontare dei presunti brogli elettorali nella notte dell’11 Aprile durante lo spoglio delle schede delle Elezioni Politiche 2006. Secondo Deaglio e soci, quella notte ci fu qualcosa/qualcuno che manomise i dati sulle schede bianche che vennero attribuite al partito di Forza Italia.
Si parte con la testimonianza di un programmatore americano che davanti ad una corte federale ammette di aver realizzato un software in grado di poter ribaltare i risultati elettorali in favore del candidato “perdente”.
Si continua con la cronaca di quella notte elettorale, dove le cifre man mano che passava il tempo diventavano sempre più incerte, fino alla proclamazione da parte di Piero Fassino dei DS della vittoria elettorale della coalizione di centro-sinistra.
Fin qui stiamo alla cronaca.

Poi Deaglio ha la cattiva idea di imbastire un polpettone di supponenza che fa cadere le braccia. Si va dall’ennesimo tormentone-ripetitivo su Berlusconi-Massone-Pidduista-Mafioso (ok, Deaglio, lo sappiamo…ma tanto la metà degli italiani lo vota lo stesso…) all’ennesima ipotesi di ingerenze americane nella nostra vita politica (con tanto di intervista ad un vecchietto rincojonito arci-miliardario che avrebbe conosciuto e aiutato il bandito Giuliano nella strage di Portella delle Ginestre).

Superata a stento questa parte del film, finalmente si arriva al momento clou (per me almeno).
L’intervista di Deaglio al programmatore visto all’inizio del film, tale Clinton Curtis.
Questo simpatico americanone ci spiega come poter manomettere il risultato elettorale tramite un programma.
Wow, il film diventa interessante.
Curtis ci spiega che negli USA questa pratica è possibile grazie all’introduzione sempre più capillare del voto elettronico.
Con il voto elettronico alterare il dato è semplice e pulito, non rimane alcuna traccia della bricconata.
Mhhh..ok, Deaglio guarda che però in Italia si vota ancora con foglio e matita e nelle ultime elezioni politiche il voto elettronico è stato sperimentato solo in alcuni comuni.
E infatti, per fortuna, Deaglio chiede a Curtis se in un sistema elettorale “tradizionale” sia possibile fare questo giochetto.
Curtis risponde di si. E specifica che il dato può essere manomesso durante il flusso di dati telematici che intercorre tra Prefetture e Viminale.
Mhhh..e come?
Ed ecco Curtis sfoderare il suo notebook per fare una dimostrazione “live” di una “supercàzzola” elettorale.
Ecco il magico programma che avrebbe “quasi” fatto vincere il Nano:
MSAccess!!

Curtis crea due DB Access. Uno simula i dati di spoglio di una Prefettura e l’altro simula i dati del Viminale.
Poi con una Macro importa i dati dal DB-Prefettura al DB-Viminale e con un’altra Macro fa qualche query per alterare i dati.
Ecco qua. Semplice no?

Basito!!
Ma come? E’ veramente così semplice alterare il mio voto? E’ sufficiente avere delle nozioni di SQL e saper smanettare con le Macro in VBScript di Access per alterare la volontà di un popolo?
E io che già immaginavo pratiche di Spoofing, Sniffing, procedure di ETL avanzate, Cracking di password, BrutalForce…insomma tutto l’armamentario da Hacker-De-Noantri.
Insomma, per me umile programmatore di provincia, ’sta cosa convince veramente poco. Se è vero ciò che ci spiega Deaglio nel film, allora veramente siamo una Repubblica delle Banane (con tutto il rispetto per queste ultime).
Deaglio, diciamocemolo, ’sta cosa non sta tanto in piedi. Alla fine del film si rimane nel campo delle ipotesi, delle congetture. Non una prova incofutabile. E l’esperto informatico che magheggia con MSAccess…no, Deaglio, non ci siamo.
L’unico dato che realmente fa pensare è questo anomalo crollo delle schede bianche.
L’unico dato certo. Sperando che la magistratura ci dica la verità.

ps. Se qualche allegro e scanzonato politico volesse un programmino Java che gli ricalcola i voti a proprio favore, le mie tariffe sono modiche..:-D

update: c’è qualcuno che esprime le mie stesse perplessità..