Per cercare di dare una botta decisiva agli accessi di questo blog, il titolare qui ha deciso di accondiscendere ai pruriti oto-vouyeristici di questa italietta da inizio millennio. Ormai è dall’estate scorsa (con il caso-Fazio) che in Italia non si fa altro che leggere intercettazioni telefoniche più o meno attinenti con l’oggetto delle indagini.
Quindi, dando fondo alle riserve economiche, ho assoldato il mio co-paesano Vecienz O’Radar noto radioamatore diplomatosi a disatanza alla Scuola Radio Elettra e specializzato nelle intercettazioni via etere.
Ecco a voi la prima parte di una lunga serie di intercettazioni telefoniche che il buon Vecienz mi ha passato. Per rispetto alle persone intercettate useremo dei nomi di fantasia.
Antonio: Pronto. Ciao Nino, sono Antonio…dove stai?
Nino: Uè Antò, sto andando a comprare quei prosciutti..
Antonio: Ah, bravo…fai presto che quella partita andrà a ruba…eh..eh..
Nino: Eh..eh..di nuovo? Eh..eh…quelli sono prosciutti speciali…quel Tir è stato una manna dal cielo.
Antonio: Ricorda di comprarne uno anche alla Signora Maria.
Nino: Certo, e chi si dimentica della Signora Maria..eh..eh..tanto brava e bbona!
Antonio: Eh..eh..quello alla Signora piace il prosciutto fresco…eh..eh.
Nino: Vabbè devo attaccare, ci vediamo dopo, ci sono dei vigili all’incrocio…
Antonio: Cià, cià..
[I personaggi e I fatti qui narrati sono immaginari, è autentica invece la realtà sociale e ambientale che li produce. Rosi Docet]