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SachielCompilation


Riemergo da un lungo sonno di questa rubrica, a quanto pare anche apprezzata da alcuni di voi. E questa volta voglio proporre una compilation tutta al femminile, andando a scovare i tutte quelle piccole scoperte in territorio indierock in cui mi sono imbattuto in questi ultimi anni. Un giorno, forse, me la sposerò una cantautrice, possibilmente americana, o ancora meglio svedese.

Beth Orton - Conceived Mi piace partire dal primo singolo tratto dal suo ultimo album Comfort of strangers.Riconcilia con la primavera, il sole e la delicatezza del mattino
Keren Ann - Not going anywhere Chitarra acustica, voce sottile, insomma una formula classica ed elegante che funziona sempre.Un goal a porta vuota praticamente
Kari Rueslatten - Exile Dalla fredda Norvegia, musica stellare e poesia paesaggistica.Un piccolo grande gioiello nascosto del pop contemporaneo
Aimee Mann - Deathly Altra cantautrice che meriterebbe una carriera diversa, e un’altra canzone da ascoltare nei pomeriggi pigri delle mezze stagioni
Cat Power - The greatest Splendida ballata per pianoforte, di stampo indie-folk d’autore.Impossibile non innamorarsene
Gemma Hayes - Hanginaround Dall’Irlanda, questa canzone rock per ricordare che non tutte le ragazze che imbracciano una chitara riescono solo a sussurrare
Hello Saferide - My best friend Perfetta, allegra, genuina.Poche altre parole per definire questa canzone di un’artista colpevolmente scoperta solo poche settimane fa.Svedese.Il futuro è a nord
Eva Cassidy - Fields of gold Lei non c’è più, ma impossibile dimenticarsi di questa cover struggente della canzone di Sting
Rachael Yamagata - Meet me by the water Altra cantautrice pop che meriterebbe destino migliore.Ballata struggente ed estremamente elegante
Cristina Donà - Invisibile Spazio anche ad un’artista italiana, un’eccezione nei miei ascolti, ma vista la bellezza di questa canzone è tutto dovuto

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Negli ultimi anni è cresciuto un fenomeno che potrebbe definirsi neofolk, soprattutto di stampo Americano. E’ musica talvolta artigianale, calda, polverosa, ubriaca, fatta di pochi e semplici ingredienti, spesso solo una chitarra e una voce. Musica delle origini, rivisitata in chiave moderna, che, per il sottoscritto somiglia proprio a quelle case di legno sperdute nell’entroterra americano. Legno che scricchiola.Sono piccole emozioni scricchiolanti.

Bright eyes- Old soul song Uno dei nomi contemporanei più apprezzati in questo genere di musica.Un’ottimo inizio di compilation sicuramente
Josh Ritter- Kathleen Ballata folk, con la giusta dose di zucchero
Devendra Banhart- Little yellow spider Altro esponente di spicco di questa scena, dalla voce sbilenca e dall’ispirazione profonda
Damien Jurado- I breack chairs Ritmi più serrati, ma allo stesso tempo suoni artigianali e sinceri
Lou Barlow- Home Ex bassista del gruppo indie rock Dinosaur Jr. che ora propone un folk rilassante che evoca l’acqua che bagna le foglie in autunno
Josè Gonzalez- Heartbeats Quando il tocco si fa intimo e sussurrato.Folk da cameretta e colori tenui
Rosie Thomas- Let it be me A due voci con l’inglese Ed Harcourt, folk pop con il legno che scricchiola sotto i piedi
Rocky Votolato- Portland is leaving Una delle mie ultime scoperte del genere, decisamente appagante
James Apollo- The Alamo Un’altra scoperta recente.Piccola ballata sanguinante e polverosa.E ricca di melodia.
Gravenhurst- Tunnels Folk leggermente oscuro, proprio dove di polvere e di terra ce n’è abbastanza

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hell Per la mia seconda playlist da ospite di questo blog a quanto pare ormai celebre, ho voluto presentarvi 10 canzoni, che seppur diverse, hanno in comune un’atmosfera oscura, quasi disperata.Ciò che le differenzia è il modo in cui arrivano a comunicare tutto questo;che sia l’elettronica, il folk pop d’autore, il blues, il rock o la sperimentazione.E’ bello trovare somiglianze tra brani decisamente diversi l’uno dall’altro.E’ uno dei lati più eccitanti quando si vuole metter su una compilation a tema.Buon ascolto.

  • The Cure-One hundred years
    La perfetta canzone dark, da Pornography, il disco dark perfetto
  • Aphex Twin-Come to daddy
    Come sfiorare l’inferno attraverso un delirante incubo elettronico
  • Eels-Novocaine for the soul
    Il manifesto elettroacustico, dannatamente amaro, del signor E.Indispensabile
  • Massive Attak-Karmacoma
    Il trip hop alla sua massima espressione
  • 65 Days of static-I swallowed hard, like i understood
    Volume al massimo per essere travolti da loop sincopati e chitarre distorte.Non disdegnando le melodie
  • Mark Lanegan-Borracho
    la terra, la polvere, il whiskey e bar sudici all’inverosimile.Il blues dannato e d’autore
  • Elliott Smith-Needle in the hay
    Dove inizia la storia, che finirà tragicamente, di questo cantautore poeticamente malinconico e dalla delicata disperazione
  • A Perfect Circle-Imagine
    Trasfigurazione cupa e angosciante del classico di Lennon.A qualcuno potrà non piacere, ma è di grande impatto
  • Micah P.Hinson-Don’t you
    Folk d’autore, in cui la tristezza e il ricordo riaffiorano attraverso una canzone da pelle d’oca
  • The mars Volta-Televators
    Il progressive del nuovo millennio, una canzone di buon impatto melodico, come fosse venuta fuori da un’incubo fantascientifico
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[Begin Pinellus Introduction]
Grande novità in Smoker’s Area. Alla fine ho convinto (e devo dire che non c’è voluto molto) il mio caro amico Enrico “Sachiel” Amendola (co-produttore del Blog musicale Sullivan Street Records ) a tenere una piccola rubrica musicale sul mio Blog. La rubrica si chiama SachielCompilation e proporrà, con cadenza mensile, una Top10 a tema. Enrico in quanto a musica è l’equivalente di un geek informatico. La sua conoscenza musicale è enorme quanto la sua collezione di dischi (un vero maniaco). Ama definirsi così: “Diffida con moderazione dal progressive, dall’indie rock con tempi troppo dispari e da coloro che nascondono la calvizie con il riporto. Sachiel è quasi calvo.”
Bando ai convenevoli…Ladies & Gentlemen…SachielCompilation.
[End Pinellus Introduction]

  • Belle and Sebastian-The fox in the snow
    Delicato pop da camera, mai troppo mieloso
  • Clayhill-Moon i hide
    Ballata romantica e avvolgente di un gruppo inglese misconosciuto in Italia
  • Arab Strap-Act of war
    Ritmi ubriachi e voce sbilenca di una delle realtà più interessanti del panorama pop scozzese
  • Doves-Caught by the river
    Gemma di pop acustico vagamente psichedelico
  • Delays-Wanderlust
    Twee pop in falsetto, armonie solari e melodie impossibili da disprezzare
  • Starsailor-Lullaby
    Forse il pezzo più struggente del loro repertorio, una romantica ninnananna acustica che strappa il cuore
  • Coldplay-Don’t panic
    Quando la band di Chris Martin era capace di stupire senza risultare ripetitiva
  • Sophia-If Only
    Una canzone assolutamente mozzafiato, che incanta con semplici parole e pochi strumenti di contorno
  • The reindeer section-Your sweet voice
    Cavalcata pop delicata di questo supergruppo che unisce musicisti delle migliori band scozzesi
  • Nick drake-The thoghs of mary Jane
    Musica essenziale che sfiora il capolavoro, per il mai troppo rimpianto Nick Drake. Conclusione perfetta per qualsiasi compilation.
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