(l'Italia vista dai vignettisti nel mondo su Internazionale)
28 febbraio 2013
27 febbraio 2013
Geek vs Hipster (e tu?)
Una infografica spiega le differenze tra un Geek e un Hipster. Io mi potrei definire un Geekester. E tu?
(la versione completa la trovate qui)
(via http://www.webappers.com)
(la versione completa la trovate qui)
(via http://www.webappers.com)
26 febbraio 2013
The Day After (Random)
1. Le società di sondaggi non ne hanno beccata una. Erano tutti concordi di un M5S al massimo sul 20%. Oggi il M5S è il primo partito italiano. Si consiglia la pratica dell'Ippica.
2. I due schieramenti che hanno proposto una ricetta di lacrime e sangue e non hanno dato ricette populiste (PD/SEL e Monti), ne sono usciti con le ossa rotte. Ne discende che in questo paese alla maggioranza degli italiani non è applicabile la categoria europea dello "Schulden".
3. Il PD è il vero sconfitto. Non c'è un risultato intermedio che possa andare bene. Il PD si era proposto come forza di governo. Non ci è riuscito. Adesso tutti bravi a dire "Però se ci fosse stato Renzi...". "Si nonnm tenev quattr' pall er' nu Flipper".
4. Dal punto 3 e dall'enorme rimonta del PDL di Berlusconi, ne discende che il centro-sinistra deve seriamente fare una analisi dei propri errori e limiti. In un anno sono riusciti (quelli del PD) a far dimenticare agli italiani 5 anni di governo del PDL, ignorare il fenomeno Grillo, far rinascere Berlusconi, dargli nuovamente la conduzione del gioco e farsi infinocchiare. C'è qualcosa che non va.
5. Sui social network in queste ore sta andando in onda l'indignazione degli elettori di centro-sinistra con frasi tipo "Voglio emigrare" "Che schifo di paese!". Ecco, proprio questa spocchia di superiorità è il motivo stesso per cui sono 20 anni che lo prendiamo nel culo. C'è da prendere atto che ieri dalle urne è uscito che la maggioranza degli italiani hanno votato per Berlusconi e Grillo. Due fenomeni di populismo. Magari, dico magari, un poco poco il PD non riesce più ad emozionare??
6. Flop Monti. E con lui diciamo addio anche a tutti i sepolcri a traino di Fini, Binetti, Cesa, Buttiglione e soci. Amen.
7. Ieri sera in televisione mi ha fatto molto male rivedere davanti ai microfoni i vari Gasparri, La Russa, Cicchitto. Tutti ringalluzziti e con la faccia di quelli miracolati che hanno visto la Madonna. La notizia della rielezione di Scilipoti e Razzi poi ha dato un ulteriore botta alla mia gastrite. Ho provato con dosi massicce di Gaviscon senza esiti confortanti.
8. Ingroia, Di Pietro, De Magistris hanno fatto una figura arancione. Un poco più scuro, però. Ingroia ha dato la colpa al PD del risultato elettorale. Ok. Grazie. Avanti il prossimo.
9. Adesso abbiamo da un lato il PDL che ci vuole restituire l'IMU e il M5S che ci vuole dare un reddito garantito di 1000Euro mensili. Attendiamo fiduciosi che qualcuno faccia proprio lo slogan "Cchiù Pilu pi Tutti".
10. Osserverò con estrema curiosità e interesse l'azione parlamentare del M5S. Adesso gli slogan non contano più. Vediamo cosa saranno in grado di fare. Complimenti al MoVimento che ha dimostrato e ricordato a tutti che la politica è passione e partecipazione. Che gli elettori vanno guardati negli occhi e toccati di persona. I Talk Show servono a poco o nulla (messaggio subliminale per il PD).
Buona fortuna a noi, ne abbiamo veramente bisogno.
2. I due schieramenti che hanno proposto una ricetta di lacrime e sangue e non hanno dato ricette populiste (PD/SEL e Monti), ne sono usciti con le ossa rotte. Ne discende che in questo paese alla maggioranza degli italiani non è applicabile la categoria europea dello "Schulden".
3. Il PD è il vero sconfitto. Non c'è un risultato intermedio che possa andare bene. Il PD si era proposto come forza di governo. Non ci è riuscito. Adesso tutti bravi a dire "Però se ci fosse stato Renzi...". "Si nonnm tenev quattr' pall er' nu Flipper".
4. Dal punto 3 e dall'enorme rimonta del PDL di Berlusconi, ne discende che il centro-sinistra deve seriamente fare una analisi dei propri errori e limiti. In un anno sono riusciti (quelli del PD) a far dimenticare agli italiani 5 anni di governo del PDL, ignorare il fenomeno Grillo, far rinascere Berlusconi, dargli nuovamente la conduzione del gioco e farsi infinocchiare. C'è qualcosa che non va.
5. Sui social network in queste ore sta andando in onda l'indignazione degli elettori di centro-sinistra con frasi tipo "Voglio emigrare" "Che schifo di paese!". Ecco, proprio questa spocchia di superiorità è il motivo stesso per cui sono 20 anni che lo prendiamo nel culo. C'è da prendere atto che ieri dalle urne è uscito che la maggioranza degli italiani hanno votato per Berlusconi e Grillo. Due fenomeni di populismo. Magari, dico magari, un poco poco il PD non riesce più ad emozionare??
6. Flop Monti. E con lui diciamo addio anche a tutti i sepolcri a traino di Fini, Binetti, Cesa, Buttiglione e soci. Amen.
7. Ieri sera in televisione mi ha fatto molto male rivedere davanti ai microfoni i vari Gasparri, La Russa, Cicchitto. Tutti ringalluzziti e con la faccia di quelli miracolati che hanno visto la Madonna. La notizia della rielezione di Scilipoti e Razzi poi ha dato un ulteriore botta alla mia gastrite. Ho provato con dosi massicce di Gaviscon senza esiti confortanti.
8. Ingroia, Di Pietro, De Magistris hanno fatto una figura arancione. Un poco più scuro, però. Ingroia ha dato la colpa al PD del risultato elettorale. Ok. Grazie. Avanti il prossimo.
9. Adesso abbiamo da un lato il PDL che ci vuole restituire l'IMU e il M5S che ci vuole dare un reddito garantito di 1000Euro mensili. Attendiamo fiduciosi che qualcuno faccia proprio lo slogan "Cchiù Pilu pi Tutti".
10. Osserverò con estrema curiosità e interesse l'azione parlamentare del M5S. Adesso gli slogan non contano più. Vediamo cosa saranno in grado di fare. Complimenti al MoVimento che ha dimostrato e ricordato a tutti che la politica è passione e partecipazione. Che gli elettori vanno guardati negli occhi e toccati di persona. I Talk Show servono a poco o nulla (messaggio subliminale per il PD).
Buona fortuna a noi, ne abbiamo veramente bisogno.
25 febbraio 2013
23 febbraio 2013
Io Voto
Che campagna elettorale brutta.
Brutta assai.
Tanto brutta da poter serenamente considerare le Primarie del Centro Sinistra come il momento più bello, civile e alto che la politica italiana abbia avuto da decenni.
Dopo è cominciata la campagna elettorale.
Lasciatemelo dire. Tutto è stato rovinato dalla presenza di quel vecchio trombone di Silvio Berlusconi e dalla "SUA" orrenda legge elettorale.
Mi rincuora solo il fatto che considerando l'età del puzzone (76 anni) questa dovrebbe essere l'ultima tornata elettorale con questa legge elettorale e con lui tra i piedi. Amen. Una prece.
Il Sud.
Questa sarà ricordata come la campagna elettorale dove il grande assente è stato il Sud.
Da nessuno, al netto di Vendola che è parte in causa essendo pugliese, è stata portata avanti la Questione Meridionale che c'è, esiste ancora ed è "il problema" da cui ripartire.
L'impressione che ho avuto è stata della coperta corta.
Tutti i candidati hanno preferito non trattare il problema Nord/Sud per non perdere consensi dalle due parti.
Chi vive al Sud, sa bene che se non si mette mano a far ripartire la giostra, possiamo anche dichiarare fallimento.
Ci pensavo ieri mentre andavo a lavoro.
Se oggi avessi 18 anni, voterei Grillo.
Lo farei con tutta la rabbia di una generazione a cui si sta rubando il futuro.
Però io domani non voterò solo per me.
Il mio voto dovrebbe valere molto di più.
Io domani voterò anche a nome di due nanerottole di 8 e 6 anni.
La rabbia non porta mai lontani.
Io l'ho letto il programma del M5S, anche due volte.
Ma dove credete di arrivare con quel programma?
Grillo urla.
Con rabbia. Urla.
Quando non urla, parla con sufficienza o ci mette la battutina.
Grillo parla di Fracking, Wimax, Debito Pubblico, Biowashball, usicre dall'Euro e Pannolini Lavabili con la stessa competenza con cui il mio barista la mattina parla di fuori gioco e calcio mercato.
"Arrendetevi, a casa!!". Eh, bravo. E poi? Eh, Grillo?? Dopo cosa viene?
Dopo cosa c'è? Ma tanto lui non risponde. Urla.
Lunedì avremo in parlamento una pattuglia corposa del MoVimento (se non lo scrivi così, con la V maiuscola, si incazzano...) con un programma abbastanza confuso se non nella prima parte. Quella contro la partitocrazia.
Ecco, volendo trovare il legante tra Beppe Grillo (capo esaltato), il MoVimento (cittadini attivi e rispettabili) e i Grillini (assimilabili agli ultrà allo stadio), questo è l'odio contro i partiti e i politici.
Mi va anche bene. Come cani da guardia mi andate anche bene.
Ma con l'odio non si governa. La rabbia non porta mai lontani.
Questo è un paese diviso. Nord, Sud, Destra, Sinistra, Ricchi, Poveri.
Non posso non vedere in questo momento un disperato bisogno di "sintesi".
Il bisogno di un governo che possa trovare la quadra e rimettere in moto il nostro futuro.
Futuro che non è solo economia o pulizia del sistema partitico.
Ci sono temi come Diritti alle coppie omosessuali, Immigrazione, Emergenza Ambientale, Eutanasia, Procreazione assistita, Laicità dello Stato, Agenda Digitale che sono importanti. Hanno a che fare con la nostra quotidianità di cittadini.
Su questi temi pochi partiti hanno idee chiare.
Abbiamo bisogno di lasciarci alle spalle questi bruttissimi ultimi 20 anni.
20 anni che hanno prodotto due fenomeni speculari: Berlusconi e Grillo.
Abbiamo bisogno di un governo che possa gettare le basi per un nuovo corso.
La scelta è tra "scassare" alla cieca senza sapere cosa ricostruire dopo o invece ristrutturare mantenendo le solide fondamenta costituzionali.
Io domani voto e voterò magari non tanto convinto.
Ma darò il mio voto all'unico coalizione che ha scelto democraticamente il proprio candidato con delle primarie. Il cui programma ha molti punti in comune con le mie priorità.
Voterò per il ticket Vendola/Bersani.
Non mi fa impazzire il candidato Premier. Ma a questo giro mi accontento.
E vorrei chiudere con questa riflessione di Giovanni De Mauro:
[...] La politica dovrebbe parlare anche ai cuori delle persone, ma sono anni che non ci riesce più. Ancora una volta saremo in molti ad andare a votare solo con la testa. Sarebbe pericoloso, però, scegliere chi ci governerà dando retta a chi grida più forte per farci votare con la pancia.
Brutta assai.
Tanto brutta da poter serenamente considerare le Primarie del Centro Sinistra come il momento più bello, civile e alto che la politica italiana abbia avuto da decenni.
Dopo è cominciata la campagna elettorale.
Lasciatemelo dire. Tutto è stato rovinato dalla presenza di quel vecchio trombone di Silvio Berlusconi e dalla "SUA" orrenda legge elettorale.
Mi rincuora solo il fatto che considerando l'età del puzzone (76 anni) questa dovrebbe essere l'ultima tornata elettorale con questa legge elettorale e con lui tra i piedi. Amen. Una prece.
Il Sud.
Questa sarà ricordata come la campagna elettorale dove il grande assente è stato il Sud.
Da nessuno, al netto di Vendola che è parte in causa essendo pugliese, è stata portata avanti la Questione Meridionale che c'è, esiste ancora ed è "il problema" da cui ripartire.
L'impressione che ho avuto è stata della coperta corta.
Tutti i candidati hanno preferito non trattare il problema Nord/Sud per non perdere consensi dalle due parti.
Chi vive al Sud, sa bene che se non si mette mano a far ripartire la giostra, possiamo anche dichiarare fallimento.
Ci pensavo ieri mentre andavo a lavoro.
Se oggi avessi 18 anni, voterei Grillo.
Lo farei con tutta la rabbia di una generazione a cui si sta rubando il futuro.
Però io domani non voterò solo per me.
Il mio voto dovrebbe valere molto di più.
Io domani voterò anche a nome di due nanerottole di 8 e 6 anni.
La rabbia non porta mai lontani.
Io l'ho letto il programma del M5S, anche due volte.
Ma dove credete di arrivare con quel programma?
Grillo urla.
Con rabbia. Urla.
Quando non urla, parla con sufficienza o ci mette la battutina.
Grillo parla di Fracking, Wimax, Debito Pubblico, Biowashball, usicre dall'Euro e Pannolini Lavabili con la stessa competenza con cui il mio barista la mattina parla di fuori gioco e calcio mercato.
"Arrendetevi, a casa!!". Eh, bravo. E poi? Eh, Grillo?? Dopo cosa viene?
Dopo cosa c'è? Ma tanto lui non risponde. Urla.
Lunedì avremo in parlamento una pattuglia corposa del MoVimento (se non lo scrivi così, con la V maiuscola, si incazzano...) con un programma abbastanza confuso se non nella prima parte. Quella contro la partitocrazia.
Ecco, volendo trovare il legante tra Beppe Grillo (capo esaltato), il MoVimento (cittadini attivi e rispettabili) e i Grillini (assimilabili agli ultrà allo stadio), questo è l'odio contro i partiti e i politici.
Mi va anche bene. Come cani da guardia mi andate anche bene.
Ma con l'odio non si governa. La rabbia non porta mai lontani.
Questo è un paese diviso. Nord, Sud, Destra, Sinistra, Ricchi, Poveri.
Non posso non vedere in questo momento un disperato bisogno di "sintesi".
Il bisogno di un governo che possa trovare la quadra e rimettere in moto il nostro futuro.
Futuro che non è solo economia o pulizia del sistema partitico.
Ci sono temi come Diritti alle coppie omosessuali, Immigrazione, Emergenza Ambientale, Eutanasia, Procreazione assistita, Laicità dello Stato, Agenda Digitale che sono importanti. Hanno a che fare con la nostra quotidianità di cittadini.
Su questi temi pochi partiti hanno idee chiare.
Abbiamo bisogno di lasciarci alle spalle questi bruttissimi ultimi 20 anni.
20 anni che hanno prodotto due fenomeni speculari: Berlusconi e Grillo.
Abbiamo bisogno di un governo che possa gettare le basi per un nuovo corso.
La scelta è tra "scassare" alla cieca senza sapere cosa ricostruire dopo o invece ristrutturare mantenendo le solide fondamenta costituzionali.
Io domani voto e voterò magari non tanto convinto.
Ma darò il mio voto all'unico coalizione che ha scelto democraticamente il proprio candidato con delle primarie. Il cui programma ha molti punti in comune con le mie priorità.
Voterò per il ticket Vendola/Bersani.
Non mi fa impazzire il candidato Premier. Ma a questo giro mi accontento.
E vorrei chiudere con questa riflessione di Giovanni De Mauro:
[...] La politica dovrebbe parlare anche ai cuori delle persone, ma sono anni che non ci riesce più. Ancora una volta saremo in molti ad andare a votare solo con la testa. Sarebbe pericoloso, però, scegliere chi ci governerà dando retta a chi grida più forte per farci votare con la pancia.
21 febbraio 2013
Don't understand the Italian elections?
The Guardian ha preparato una utile infografica per capire i possibili scenari post elettorali in Italia.
Sign
Parte 1. In treno stamattina mi siedo (miracolo!). Accanto a me un signore anziano. Difronte una ragazza e un ragazzo. A occhio, due universitari. I tre stanno discutendo. Il tempo di sistemarmi e cacciare il mio libro e capto "Grillo!", "Fanno schifo, se ne devono andare tutti". Ok. Parlano di politica. Tendo un poco l'orecchio. Sorpresa. La ragazza vuole votare Bersani. I due, signore anziano e ragazzo, la stanno convincendo che l'unico vero voto utile è quello al M5S. Sto per intervenire. Poi sento la ragazza: "Vabbè, io già ero indecisa, a questo punto non voto proprio".
Mestamente abbasso lo sguardo e mi lascio avvolgere da Vikas Swarup.
Parte 2. In auto. Con mio padre. Parliamo di Oscar Giannino e della delusione per la figura di merda sulla questione dei suoi millantati titoli accademici. Ad un tratto papà mi dice: "Ho deciso. Voterò M5S alla Camera e Ingroia al Senato". "Pà, sei sicuro?". "Sì, ho votato per anni a sinistra. Fanno tutti schifo. Bisogna cambiare". Cerco un argomento forte. "Pà, ma tu hai capito chi è il candidato Premier per il M5S?". Mi risponde di no, ma se ne frega. "Bisogna cambiare".
Parte 3. Pulman per Rione Trieste. Signore anziano con cappello a falda parla con l'autista: "E chi vuoi votare? C'è solo Berlusconi. Ha detto che ci restituisce pure l'IMU...". "Nooo! Io voto a Grillo! Se n'anna ije tutt' quant'"
Parte 4. Domenica mattina mi telefona mia madre. Come sto, bene, e tu. "Sono proprio contenta che Mengoni abbia vinto San Remo". "??!! Mà? Tu conosci Mengoni?"
Mestamente abbasso lo sguardo e mi lascio avvolgere da Vikas Swarup.
Parte 2. In auto. Con mio padre. Parliamo di Oscar Giannino e della delusione per la figura di merda sulla questione dei suoi millantati titoli accademici. Ad un tratto papà mi dice: "Ho deciso. Voterò M5S alla Camera e Ingroia al Senato". "Pà, sei sicuro?". "Sì, ho votato per anni a sinistra. Fanno tutti schifo. Bisogna cambiare". Cerco un argomento forte. "Pà, ma tu hai capito chi è il candidato Premier per il M5S?". Mi risponde di no, ma se ne frega. "Bisogna cambiare".
Parte 3. Pulman per Rione Trieste. Signore anziano con cappello a falda parla con l'autista: "E chi vuoi votare? C'è solo Berlusconi. Ha detto che ci restituisce pure l'IMU...". "Nooo! Io voto a Grillo! Se n'anna ije tutt' quant'"
Parte 4. Domenica mattina mi telefona mia madre. Come sto, bene, e tu. "Sono proprio contenta che Mengoni abbia vinto San Remo". "??!! Mà? Tu conosci Mengoni?"
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