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19 novembre 2016

ZenFone 3 (ZE520KL) La recensione di Pinellus



Premessa:
Non ho capito, in rete ci sono cani e porci che fanno recensioni di tutto e io non potrei farle?

Svolgimento:
Da due settimane sono un felice possessore di un Asus ZenFone 3 (ZE520KL) modello con schermo da 5.2 pollici.
Brevemente: eccezionale, perché non mi aspettavo tanto.

Nel dettaglio parliamo di un OctaCore Snapdragon 625 a 64bit con GPU Adreno 506, ben 4Giga di RAM e 64Giga di Archiviazione, fotocamera posteriore da 16MP con sensore Sony IMX298 apertura f/2.0, sensori a strafottere, Radio FM (ormai quasi rara), led di notifica RGB e sensore di impronte digitali.

Di come giunsi all'acquisto:
Sono nerd. In quanto tale prima dell'acquisto ho creato una mia matrice di comparazione in base a quelle che erano le mie esigenze:
  • DualSim (ho un numero aziendale e uno personale che secondo me è l'unico modo professionalmente valido di vivere felici, solo che questo comportava l'avere due telefoni sempre appresso. Ecco perché l'idea di un telefono con doppia Sim)
  • Android (anche perché il primo requisito mette fuori gioco gli altri competitor e anche perché io ho creduto molto in Windows10 Mobile, ma non sono stato corrisposto)
  • Fotocamera buona (ormai ti rendi conto che la tua compatta prende polvere nel cassetto e che tutto, album e condivisioni, parte ormai dallo smartphone)
  • Memoria RAM (tanta, perché fa la differenza)
  • Spazio Archiviazione (tantissimo, perché molte app, tipo GMap e Facebook, col tempo fanno asso piglia tutto)
  • Prezzo (basso, sotto i 300Euro)
Alla fine del mio giro di ricognizione, i finalisti erano due: ZenFone 3, Honor 8 (c'era anche il OnePlus 3, scartato per mancanza di garanzia italiana)
Ha vinto ZenFone per tre motivi: 
  1. Il prezzo (preso sul sito http://www.stockisti.com/ a 290 Euro).
  2. Le foto viste in giro scattate dai tre dispositivi in cui primeggiava ZenFone specialmente in scarsità di luce.
  3. La UI. Perché Honor (essendo Huawei) monta la Emui che è una personalizzazione di Android fatta dalla casa cinese cercando di scimmiottare iOS di Apple. No, io amo Android e il Material Design penso sia la cosa migliore vista negli ultimi anni. Asus infatti implementa la ZenUI che non tradisce il lavoro di Google ma anzi, cerca di valorizzarlo (forse anche un poco troppo per i miei gusti).
Dopo due settimane
Detto questo, vengo da due settimane "VERE" di utilizzo sul campo (lavoro e vita privata), e posso darvi le mie impressioni di questo telefono che mi ha davvero sorpreso in positivo.
(ecco, anche io avrei voluto leggere una recensione di questo tipo e non le solite solfe di quelli che scartocciano, lo usano uno, massimo due, giorni e poi ti buttano le loro impressioni così a cavolo)
Batteria al 50% alle 19:00
  • Bello. E' proprio bello. GorillaGlass davanti e dietro. Smussature ai bordi che ricordano l'iPhone 6. Ben assemblato. Solido. Ha il difetto dei tasti fisici di navigazione sotto lo schermo che non sono retroilluminati (come quelli dei Samsung), ma francamente non è un problema. La batteria non è removibile, ma ormai è un trend costruttivo per ridurre lo spessore.
  • Dual Sim. Sono commosso. Un telefono e due numeri. Il tutto gestito bene. Ricevi con entrambi. Quando sei in chiamata su un numero risulti occupato sull'altro. In qualsiasi momento scegli con quale Sim scaricare i dati internet (lo slot della seconda Sim è anche quello per un eventuale scheda di memoria aggiuntiva, in pratica o metti la Sim o SD Card, ma avendoci 64giga di spazio...)
  • Schermo nitido, risoluzione perfetta, un IPS LCD che fa la sua porca figura, neri non perfetti ma non vanno mai nel grigio. I 5,2 pollici sono "importanti". Forse avrei preferito una misura minore come presa, ma i miei occhi ringraziano.
  • Altoparlante nitido e al massimo volume non gracchia mai.
  • ZenUI, troppe app per i miei gusti, alcune utili, altre no (c'è ad esempio un metro laser che misura la distanza dal telefono all'oggetto che inquadri, non la userò mai se non per bullarmi di avere la messa a fuoco laser). Per il resto il sistema è fatto molto bene ed in linea con gli standard della distro stock di Android. Per gli appassionati, ci sono parecchi Temi con cui potersi divertire.
  • Batteria. Capolavoro. Lo stacco dalla carica alle 6:45, vado a lavoro, ricevo e faccio svariate telefonate, ricevo posta (3 account), social (ce li ho tutti) e alle 19:00 ho ancora il 50% di carica. Col 9% di batteria, metto in ricarica e in un'ora è già arrivato all'89%. 
  • Foto. Il sensore è lo stesso montato dal OnePlus 3, la qualità è alta. Stabilizzatore ottico, mica cotiche. Messa a fuoco rapida. Modalità manuale completa. Fotocamera frontale grandangolare per agevolare gli autoscatti. Le foto sono belle e molto naturali. (ovviamente riportando il tutto ad una fotocamera grande quanto la capocchia di uno spillo montata su uno smartphone di fascia media).
  • Rilevatore impronte velocissimo. Appoggi il dito ed è subito riconosciuto.
  • Uso. Una scheggia (badate bene, io col telefono non faccio gaming). Le app si caricano subito e i 4giga di Ram si fanno sentire quando si passa da un'app all'altra senza attese.
  • Sia per il Nerd che per la Nonna. Un telefono versatile che può arrivare a personalizzazioni spinte oppure diventare tipo il SalvaLaVita Beghelli con la modalità semplificata.
  • Leggero e solido. L'ho portato con me in una uscita di running, l'ho collegato in auto tramite bluetooth (provate Andorid Auto, bella!), grazie a Parallel Space ho anche la gestione del doppio account WhatsApp (quello sul numero aziendale e quello sul privato). Ricezione delle due Sim molto buona.
E' sicuramente un telefono fascia media, andando più su col prezzo si può avere uno schermo e una fotocamera migliori. Per il resto, fidatevi di un Nerd, questo telefono, per il prezzo che ha, non ha concorrenti.


16 luglio 2015

Purtroppo non capisco



Ieri sera ho provato un AppleWatch (in un AppleStore)

Sensazioni.
Costruzione perfetta. Come sempre. La percezione che stai utilizzando un prodotto ottimamente ingegnerizzato. Hardware e Software che rispondono all'unisono. La coroncina gira e lo schermino risponde. Tocchi lo schermino e tutto risponde alla perfezione. Una sinfonia perfetta.
Schermo brillante, definitissimo. 
Lo stato dell'arte nel wearable.

Funzioni.
L'orario (che c'è) è l'1%. C'è il resto. C'è tutto. 
Foto, Mappe, Rubrica, Agenda, Meteo, Messaggi. Tutto. Tanto. Mi ci sono perso.
Funzioni "health" che non ho potuto testare e che sembrano molto ben fatte.
Le App di iOS funzionano bene e anche se "redux" sono efficaci e funzionali.
Il tutto ovviamente richiede delle ottime diottrie.

Design.
E' brutto. Ma assai. Uno scaldabagno da polso. Negazione totale di eleganza.
Non hai scelta. La forma è quella. Per tutti.
Ma qui entriamo nei gusti. E così come per i testicoli, ognuno c'ha i suoi.
Due ragazzi accanto a me infatti lo commentavano con "Design pazzesco!".

Feeling.
Ci ho giocato per una ventina di minuti. Forse la navigazione va rivista. Non proprio intuitiva.
Ci ho messo più del dovuto per capire l'interazione e le funzioni del tasto e della coroncina laterali.
Per tutta la durata del nostro incontro, la mia domanda all'AppleWatch è stata essenzialmente:
"E quindi?"
Mi stai replicando sul polso cose che ho già.
Non mi ha dato quella sensazione di killerapp, di musthave.
(cosa che mi successe con l'iPad+GarageBand)
E' una periferica (moooolto costosa) per l'iPhone senza il quale AppleWatch semplicemente non serve.
Ed è quel "moooolto costosa" che come sempre la renderà maledettamente desiderabile a centinaia di Lemmings.

Conclusione.
Alla fine ci siamo lasciati.
Gli ho fatto i complimenti.
Però prima di andare via, ho cliccato sull'icona di Siri e ho cliccato sulla coroncina e ho chiesto a Siri:
"AppleWatch, ma io e te, che cazzo se dovemo di??"
"Purtroppo non capisco"
"Appunto"


1 febbraio 2015

5 megabyte

Guardate bene questa foto. E' del 1956. Circa sessantanni fa.
C'è un portellone aperto. 
Sul portellone c'è la scritta PAA. E' il codice ICAO con cui in tutto il mondo era nota la Pan American World Airways, più nota come PanAm, la più importante compagnia aerea statunitense negli anni del boom economico. Questo aereo merci sta caricando o scaricando (non ci è dato sapere) qualcosa di molto grosso.
Infatti c'è un boccaporto enorme sulla fiancata di un aereo.  Enorme perché le persone che vi si affacciano sono in piedi. E ci stanno comode. Si intravedono due uomini in divisa, probabilmente i due piloti. Poi ci sono altre tre persone. Credo gli addetti al carico e scarico merci.
Quindi potremmo ipotizzare che l'altezza di questo portellone è sicuramente più di due metri. E larga il doppio o più.
A terra, vicino al portellone aperto, c'è un uomo che sta tirando un carrello elevatore manuale. Il carrello sta sollevando un pallet su cui è adagiato un parallelepipedo. In alto a destra è possibile scorgere una scritta familiare. IBM.

Questo scatolone alto 170 centimetri, largo 150 e profondo 73, è il famoso Hard Disk dell'IBM 305 RAMAC.
Incredibile a dirsi, ma questo "cascettone" dal peso di circa una tonnellata, è uno dei primi sistemi di archiviazione magnetica di informazioni digitali.
50 dischi (li potete vedere in foto nel cilindro centrale dell'hard disk) ciascuno di 60 centimetri di diametro, si occupavano di leggere e scrivere informazioni per un computer il cui spazio occupava un'itera stanza.
50 dischi per un totale, strepitoso per l'epoca, di 5 megabyte.

Sessantanni fa.


29 novembre 2014

Star Wars + Lego = IperNerd 100%

Con la pubblicazione del primo trailer (lo trovate qui spiegato bene), è iniziato il conto alla rovescia per il film che darà il via alla terza trilogia di Star Wars. Questa è la versione IperNerd, fatta con i Lego. Bellissima.
(via The Verge)


12 novembre 2014

28 minutes and 20 seconds

Separation will occur in space at 08:35 GMT / 09:35 CET, but it will take the radio signals from the transmitter on Rosetta 28 minutes and 20 seconds to reach Earth and be transferred to the Rosetta Mission Control Centre at ESA’s Space Operations Centre in Darmstadt, Germany.
http://blogs.esa.int/rosetta/2014/11/12/rosetta-and-philae-go-for-separation/


Per seguire l'evento:
http://rosetta.esa.int/
https://twitter.com/ESA_Rosetta
https://www.flickr.com/photos/europeanspaceagency/sets/72157638315605535/

11 gennaio 2014

Why They Mattered

Un anno fa, in questo giorno, moriva Aaron Swartz.


Per chi volesse approfondire, è disponibile un eBook in italiano (ovviamente in licenza CC) con la sua storia e alcuni suoi articoli tradotti.
Trovate tutto qui: http://aaronswartztributo.tumblr.com/



7 gennaio 2014

Edison


Questa oggettino in tutto simili ad una scheda SD, è un computer con tanto di WiFi e Bluetooth.
L'ha presentato ieri la Intel. Si chiama Edison. E credo proprio che darà un impulso decisivo al wearable computing. E forse anche alle nostre ansie??

via The Verge

29 dicembre 2013

Retrogaming in a Browser

Mammamia che bello.

C'è questo progetto spettacolare di cui ignoravo l'esistenza.
Si chiama JMESS. (http://jsmess.textfiles.com/) Ed è un emulatore universale scritto in Javascript che gira nei Browser.
(e già qui dovreste alzarvi dalla sedia per una standing ovation).

Poi ci sono questi santi dell'Internet Archive, il cui scopo è di preservare la memoria sulla storia di software/hardware/internet andato in pensione.

Adesso. Fate 1+1 e avrete i più famosi giochi delle console anni 80 (Atari, Colecovision et similia) nel vostro Browser.

Seguite il link e preparatevi ad un bel viaggio nel passato (solo per veri Nerd)
https://archive.org/details/consolelivingroom

27 febbraio 2013

Geek vs Hipster (e tu?)

Una infografica spiega le differenze tra un Geek e un Hipster. Io mi potrei definire un Geekester. E tu?
(la versione completa la trovate qui)

(via http://www.webappers.com)

20 febbraio 2013

#ifihadglass

Google ci fa vedere un pezzetto di futuro prossimo. Si chiama Google Glass. Ed è una figata.


(#ifihadglass farei rosicare tutti i miei amici nerd)

6 febbraio 2013

La sera andavamo a 56k

Testo e musica di un handshake eseguito con un modem 56k.

(via Ciabù)