8 maggio 2014

È Sera al Corriere

Le ragioni per cui il sito del principale quotidiano italiano mi pare detestabile riguardano non tanto e non solo il design (che certo è un problema) ma altre scelte di maggiore spessore, prima fra tutte quella editoriale. Una su tutte: il cinismo da tabloid del boxino morboso che supera di molto la decenza minima che un grande quotidiano dovrebbe conservare.
Oggi Mantellini sul suo blog ha scritto un articolo molto bello sul nuovo sito del Corriere.it e principalmente sulle scelte editoriali online del più importante quotidiano italiano.

Condivido in pieno (e da tempo) il pensiero di Mante sulla cultura di rete nei piani alti della RCS.
E per rafforzare il concetto, condivido con voi la mia personale galleria degli orrori del Corriere.it collezionata negli anni (in basso didascalie esplicative)



Have you ever seen the bomba d'acqua?

Allora. Quelli che mi vengono in mente:
Pioviggina.
(che dalle mie parti si dice anche "schizzechea")
Piove.
Piove molto.
Uno scroscio d'acqua.
Un piovasco.
Acquazzone.
Temporale.
Nubifragio.
Diluvio.
E c'è anche quello biblico con accezione "universale".

Mi spiegate allora perché, avendoci questa ampia scala di lemmi a coprire tutte le casistiche di precipitazioni meteorologiche, giornali e televisioni italiani si sono innamorati del termine "bomba d'acqua", tanto da usarlo con grande enfasi e soddisfazione?
Ed è anche brutto. Bomba d'acqua. Mutuato da una fantasiosa traduzione del termine inglese cloudburst.
Che poi a me "bomba d'acqua" fa sempre pensare a quando da ragazzini ci tuffavamo dai pontili, tutti rannicchiati, portando le ginocchia al petto nella posa detta 'a cufaniell'.

Come dite? Che questa "Bomba d'acqua" fa il paio con Tsunami? Uhm...

7 maggio 2014

A volte ritornano.


In Pakistan, Camerun e Siria è tornata la Poliomelite.
L'OMS ha messo tutti gli stati in allerta per la possibilità, non remota, di propagazione in altri territori ed ha consigliato una campagna di vaccinazione in questi paesi.
Sulle vaccinazioni e la loro obbligatorietà, ho già scritto due anni fa.

Per tutti i convinti sostenitori delle teorie Antivax, proporrei un viaggio in questi posti per parlare delle teorie complottiste e di BigPharma e magari proporre, al posto dei vaccini, dosi massicce di impacchi a base di limone, peperoncino, bicarbonato e cipolla...

(via Il Post)

4 maggio 2014

Napoli Fiorentina 3-1. Pillola rossa o pillola blu.



Ieri sera la mia squadra del cuore, il Napoli, squadra per la quale perdo voce urlando come un matto ad ogni gol e che mi fa incazzare per ogni partita persa, ha vinto meritatamente l'edizione 2013/14 della Coppa Italia.
Prestazione mostruosa di tutta la squadra, con un encomio particolare al mio prediletto. Lorenzo Insigne o, come lo chiamo io amorevolmente, 'o nennill. 
Grande Mister Benitez. Il più grande acquisto di quest'anno.
Come cantavano gli AC/DC, It's a Long Way to the Top (If You Wanna Rock 'n' Roll). E io sono convinto che con Rafa di Rock ne suoneremo tanto e anche di buon livello.
Pillola azzurra, fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua, e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie, e vedrai quant'è profonda la tana del bianconiglio.
Che vogliamo fare? Pillola azzurra e amen o vogliamo prenderci quella rompi palle di Pillola rossa?
Perché se prendiamo la Pillola rossa poi dobbiamo cominciare a parlare di tutto quello che è successo di contorno a questa partita.
E verrebbe da non volerne parlare per non oscurare questo grande successo della mia squadra.
Pure i giornali sportivi stamattina, li avete visti? (e io sono uno di quelli che compra i giornali sportivi solo in occasioni speciali per conservarmi la prima pagina...).
Addirittura la Gazzetta ha aperto solo con le notizie "cattive",relegando il trionfo del Napoli ad uno specchietto.

Io che sono tifoso, rosico. Ma tanto.
Perché stamattina sui giornali non si parlava di Lorenzo il Magnifico o del grande Mertens.
No. Si parlava solo di tal Genny 'a Carogna. Che a me sembra più un personaggio uscito dalla Warner Bros insieme a Willy il Coyote, Marvin il Marziano e Daffy Duck.
Però non possiamo prendere in eterno la Pillola azzurra e assecondare questi professionisti del tifo che stanno distruggendo il calcio così come il Punteruolo Rosso si adopera con le palme.

Forse è arrivato il momento di entrare nella tana del biancoconiglio, stanarlo e fargli capire, con le buone o con le cattive, che il tifo organizzato così com'è da quasi trent'anni, è roba da codice penale. Che ci siamo stufati di vedere questi subumani allo stadio il cui unico scopo è lo "scontro"; che lo stadio non è una zona franca dove far valere le leggi degli Ultrà (quelle stronzate tipo mentalità, coerenza, la pippata, lo spinello, l'anfetamina, 'o fratacchione etc.)

Io voglio solo dover commentare quant'è stata bella la cavalcata di Hamsik palla a piede con passaggio perfetto per 'o nennill che finalmente ha ingarrato il suo tiro.
Mamma mia, e che gol...

25 aprile 2014

Da Monsignor Cavagna a Vannoni

Sebastiano Vassalli ha scritto un romanzo che è un piccolo capolavoro.
Il titolo è "La chimera". Leggetelo. (ISBN 9788806172749)

Il romanzo è ambientato nella provincia di Novara nell'anno 1600.
Tra le tante cose, Vassalli ci racconta che in quel periodo in Italia fioriva il commercio di reliquie sacre appartenenti a santi o presunti tali. 
Esistevano dei veri e propri "cercatori/procacciatori" di questi resti mortali. In particolare a Roma, dove lungo l'Appia, si cercavano le catacombe delle prime comunità cristiane per trafugare teschi, ossa, denti e qualsiasi cosa potesse diventare una reliquia sacra da poter rivendere alle chiese di tutta la penisola.

Era credenza diffusa, infatti, che queste reliquie avessero poteri miracolosi e che la loro sola presenza avrebbe protetto le comunità contadine dai flagelli dell'epoca come la peste, la febbre delle risaie e anche i Lanzichenecchi che in quel periodo girovagavano nella penisola italiana.
Tra i più famosi cercatori di reliquie dell'epoca, Vassalli ci segnala il Monsignor Cavagna da Novara che, grazie ad un'instancabile spola tra il novarese e la Roma papale, riuscì a riempire mezzo Piemonte di reliquie di santi e martiri.
La cosa divertente di questa storia è che questo florido commercio, portò anche ad alcune storture. E quando la Chiesa romana cercò di far chiarezza su questo traffico "miracoloso" cominciando a fare un inventario di queste reliquie, saltarono fuori: santi o martiri con cinquantadue denti o sei tibie o con due teste e così via.
Il risultato fu la confisca di questi reperti e il Cavagna sbattuto nelle lerce e buie carceri pontificie.
[...] Quelle [altre] Reliquie invece si conservavano religiosamente nelle chiese, si esponevano ai fedeli e a nessuno mai era passato per la testa di metterle in discussione: vere o false che fossero, autentico era il culto che gli veniva dedicato. Perché allora – si chiesero molti abitanti di Novara – soltanto a loro doveva essere proibito di venerare le Reliquie del Cavagna, accolte a furor di popolo nella loro città, per quel solo motivo, che non erano autentiche? Perché la loro credulità, davanti a Dio, valeva meno di altre credulità? Perché li avevano imbrogliati? [...]
Sono passati quattrocento anni e spicci da questa storia.
Nel frattempo abbiamo avuto Newton, Galilei, Bacon, Maxwell, Popper, Einstein per citare i più importanti.
La scienza ci ha liberato da tante credenze, ha allungato la nostra vita e l'ha migliorata. Ha spiegato e dimostrato tante cose. Con la ragione e la razionalità.

Ma può accadere anche ai giorni nostri che un ciarlatano, senza alcuna preparazione scientifica, riesca a far credere, facendo leva sulla disperazione e la credulità delle persone, di aver trovato una cura miracolosa a base di cellule staminali.

Mercoledì 23 Aprile si è conclusa l'inchiesta della Procura di Torino su Stamina. Venti indagati per truffa e associazione a delinquere.
Davide Vannoni, il ciarlatano in questione, si è candidato per le elezioni europee (sic!).
E adesso che cala il sipario su questa brutta vicenda, ripassiamoci un poco di storia.


13 aprile 2014

5 aprile 2014