19 ottobre 2012

L'uomo 4 Stagioni

Chi mi conosce sa bene il mio pensiero su Gianfranco Fini. Sono anni che lo definisco "il politico più sopravvalutato della nostra storia repubblicana".
Ho sentito sempre dire del caro Gianfranco "è un vero politico di razza", "sono di sinistra ma devo dire che a me Fini piace tanto", "parla benissimo, con chiarezza e serietà", "è un uomo coerente e onesto".
Insomma. Nell'ideale di tutti Gianfranco Fini, dopo lo sdoganamento post fascista operato da Tangentopoli e da un emergente Silvio Berlusconi (che gli tirò la volata alle elezioni di sindaco a Roma, poi perse), è raffigurato come un gran politico, dalla dialettica efficace, onestissimo ed integerrimo.
Io questa cosa, vi giuro, non me la spiego.
Gianfranco Fini, a ben vedere, ha una carriera politica costellata di fallimenti.
E poi con gli ultimi scoop sulla casa di Montecarlo, diciamoci la verità, qualcosa in quella faccenda non torna.
Ma andiamo con ordine. Ecco i Top Epic Fail della carriera politica del nostro Gianfranco.


17 ottobre 2012

Era ferrea dal 1911

Walter Veltroni dice che non si ricandida (grazie, eh!), Massimo D'Alema dice che lui si ricandida ma solo se (!!) lo chiede il Partito. Livia Turco dice che "Per me Veltroni doveva rimanere, Franco Marini deve rimanere, D’Alema deve rimanere, la Bindi deve rimanere".
Leggendo queste dichiarazioni fatte da persone che stanno in parlamento da minimo vent'anni mi è tornata in mente una legge che ci fece studiare il nostro grande prof. dell'Orientale, Sir.Percy Allum:

[...]
La legge ferrea dell'oligarchia, formulata nel 1911 dal politologo tedesco Robert Michels nel suo libro Sociologia del partito politico, teorizza che tutti i partiti politici si evolvano da una struttura democratica aperta alla base, in una struttura dominata da una oligarchia, ovvero da un numero ristretto di dirigenti. Questo deriva dalla necessità di specializzazione, la quale fa sì che un partito si strutturi in modo burocratico, creando dei capi sempre più svincolati dal controllo dei militanti di base. Con il tempo, chi occupa cariche dirigenti si "imborghesisce", allontanandosi dalla base e diventando un'élite compatta dotata di spirito di corpo. Nello stesso tempo, il partito tende a moderare i propri obiettivi: l'obiettivo fondamentale diventa la sopravvivenza dell'organizzazione, e non la realizzazione del suo programma.
[...]
(fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_ferrea_dell'oligarchia)

p.s. semplificando al massimo, Beppe Grillo su questa cosa ci sta portando avanti un movimento che vale il 16% nazionale.

16 ottobre 2012

Quasi quasi mi faccio un Romanzo

- Il cantante dei Negramaro, tal Giuliano Sangiorgi (detto anche LittleFalse) scrive un romanzo.
- Un ex assessore del Comune di Napoli, tal Nicola Oddati scrive un romanzo.
- Bruno Vespa scriverà sicuramente un romanzo a breve (ci potete giurare)
- Ernesto Galli Della Loggia anche oggi sul Corriere ci ha fatto due palle così.
- Per fortuna c'è Anna Trieste che scrive il suo primo romanzo a puntate. Sodoma.
Grazie, Anna.

Luigi Vaneggistris

[cit. 1]
"scasseremo i poteri occulti"
[cit. 2]
"i lavoratori si prenderanno il capitale per darlo al popolo"

Era dai tempi del PMLI, Lotta Comunista o Lotta Continua che non leggevo cose del genere...

14 ottobre 2012

Premiata Forneria Nerd

Apparecchi collegati in questo momento sul router di CasaPinellus:

  1. Notebook di mia moglie
  2. Notebook mio
  3. Netbook delle due nane minorenni
  4. iPad
  5. TV LCD
  6. SmartPhone
  7. Network MediaTank
  8. Stampante WiFi
Son soddisfazioni.


12 ottobre 2012

Meme-tropolitana di Napoli

Stamattina su Napoli si è abbattuta una tempesta di acqua notevole.
Città paralizzata, strade allagate e metropolitana di Piazza Garibaldi ferma causa torrente d'acqua creatosi nelle sede dei binari per l'esondazione delle fogne.
Si parte da quest'immagine abbastanza eloquente e scioccante:

Il gioco è fatto. Su internet parte la gara al Meme:
Wake Metropolitano
 Tronchi all'Edenlandia
 Lo Squalo
 De Laurentis e Mazzarri verso Torino.

Update: Mi segnalano questa immagine che non è della metropolitana ma è spettacolare!

Nessie!!!


Definitivo!!





11 ottobre 2012

Mandate il conto ad Arcore

Lo voleva.
Lo voleva fortissimamente. La notte sognava il taglio del nastro alla presenza delle autorità e degli stati maggiori delle forze armante. Sognava di percorrere quella meraviglia di ingegneria sospesa sul mare in piedi, su un'auto scoperta, tra due ali di folla festante con banda di musica, festoni e coriandoli. Magari in compagnia dei suoi migliori amici Putin e Gheddafi. Sì, quel momento lo avrebbe finalmente proiettato nella storia dell'Italia. Lo voleva, costi quel che costi. Nonostante il precedente governo guidato da quel mortadellone avesse accantonato quel progetto. Pericoli sismici e costi troppo elevati per i reali benefici, dicevano. Ma figuriamoci. Appena rieletto fu il primo pensiero. Dobbiamo riprendere il progetto. Il Ponte sullo Stretto di Messina sarà ultimato nel 2016, disse. E poi l'appalto vinto dagli amici della Impregilo, un capolavoro, signori, un ca-po-la-vo-ro!
Tutto perfetto...tutto....

PONTE SULLO STRETTO: 300 MILIONI PER PENALITÀ
Il Governo ha stanziato fondi per la realizzazione della Torino-Lione mentre ha archiviato, con uno stanziamento da 300 milioni per il pagamento delle penalità, il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina
Legge di stabilità 2013 - Governo Monti.