25 maggio 2014
24 maggio 2014
Europee 2014: Ricomincio da tre
La situazione è la seguente:
Domenica siamo chiamati per eleggere i nostri nuovi rappresentanti al Parlamento Europeo.
Vi consiglio di rileggere (anche più volte) il rigo di sopra.
Fatto? Bene.
Quindi, anche se questa campagna elettorale è stata esclusivamente, e principalmente ad opera di una stampa sempre più vergognosa, indirizzata e riportata ad uno scontro nostrano, domenica andremo semplicemente a decidere chi mandare a Strasburgo.
Invece ci hanno detto che domenica se vince Tizio, allora lui aveva ragione e può continuare a vele spiegate verso la fine della legislatura, se invece dovesse vincere Caio, allora via tutti e si torna al voto.
Perciò tu magari in cabina elettorale pensi di votare qualcuno che ti rappresenti in Europa, magari per una politica dell'immigrazione più concertata, magari per rivedere i vincoli di bilancio, magari per la politica energetica comunitaria, e invece stai votando per l'ennesimo referendum sulle sorti del nostro paese.
Egocentrici che non siamo altro. Poi ci arrabbiamo se ci dicono che siamo provincialotti.
E quindi, considerando e prendendo atto della situazione, io questa volta vorrei fare un appello.
Non pro. Ma contro.
Votate chi vi pare. Ma non date il voto al M5S.
E adesso vi spiego perché.
(chiedete ad esempio a chi è riuscito a stipulare un mutuo con la Lira...)
Chi inneggia all'uscita dall'Euro e ad un ritorno alla svalutazione monetaria, ha la memoria corta o è in mala fede. E non ha manco chiaro gli scenari economici in regime globale.
Attribuire l'origine di tutti i mali all'Euro è come il bifolco che se la prende con la sfortuna avversa pur di non riconoscere i propri demeriti.
Il cavallo di battaglia del M5S, ovviamente, è uscire dall'Euro. Perché?
Perché il M5S è un movimento di pancia. Che detto così sembra un qualcosa prodromico ad una defecazione. Ma voglio dire, invece, che il M5S è una assembramento eterogeneo di malesseri.
Tutto ciò che non ha trovato rappresentanza nei partiti tradizionali, ecco che trova asilo sul Blog di Grillo.
E oggi il malessere diffuso identifica nell'Euro il capro espiatorio.
Senza capire che "IL PROBLEMA" è il debito pubblico italiano. E quello o in Euro o in Lira ci sarà sempre.
Io vi posso dare tutte le ragioni di questo mondo. E' vero. Abbiamo una classe dirigente mediocre.
Ma è pur vero che la classe dirigente mediocre è lo specchio di elettori mediocri che li hanno espressi.
E il M5S non sfugge a questa mediocrità. Anzi. Abbassa notevolmente, relativizzando il concetto di cittadino, il livello rappresentativo.
Messora, Becchi, Casalino, Casaleggio e Loretta Napoleoni non sono certo l'avanguardia del Sol dell'Avvenire, eh!
Domenica siamo chiamati per eleggere i nostri nuovi rappresentanti al Parlamento Europeo.
Vi consiglio di rileggere (anche più volte) il rigo di sopra.
Fatto? Bene.
Quindi, anche se questa campagna elettorale è stata esclusivamente, e principalmente ad opera di una stampa sempre più vergognosa, indirizzata e riportata ad uno scontro nostrano, domenica andremo semplicemente a decidere chi mandare a Strasburgo.
Invece ci hanno detto che domenica se vince Tizio, allora lui aveva ragione e può continuare a vele spiegate verso la fine della legislatura, se invece dovesse vincere Caio, allora via tutti e si torna al voto.
Perciò tu magari in cabina elettorale pensi di votare qualcuno che ti rappresenti in Europa, magari per una politica dell'immigrazione più concertata, magari per rivedere i vincoli di bilancio, magari per la politica energetica comunitaria, e invece stai votando per l'ennesimo referendum sulle sorti del nostro paese.
Egocentrici che non siamo altro. Poi ci arrabbiamo se ci dicono che siamo provincialotti.
E quindi, considerando e prendendo atto della situazione, io questa volta vorrei fare un appello.
Non pro. Ma contro.
Votate chi vi pare. Ma non date il voto al M5S.
E adesso vi spiego perché.
Nossignore, ricomincio da... cioè, tre cose me so' riuscite ind'a vita, pecchè aggià perdere pure cheste?! Aggià ricominciare da zero?! Da tre!Ricomincio da tre. Di poche cose sono sicuro. Una di queste è che a noi l'ingresso nella Comunità Europea e l'adozione della moneta unica, ha fatto solo bene.
(chiedete ad esempio a chi è riuscito a stipulare un mutuo con la Lira...)
Chi inneggia all'uscita dall'Euro e ad un ritorno alla svalutazione monetaria, ha la memoria corta o è in mala fede. E non ha manco chiaro gli scenari economici in regime globale.
Attribuire l'origine di tutti i mali all'Euro è come il bifolco che se la prende con la sfortuna avversa pur di non riconoscere i propri demeriti.
Il cavallo di battaglia del M5S, ovviamente, è uscire dall'Euro. Perché?
Perché il M5S è un movimento di pancia. Che detto così sembra un qualcosa prodromico ad una defecazione. Ma voglio dire, invece, che il M5S è una assembramento eterogeneo di malesseri.
Tutto ciò che non ha trovato rappresentanza nei partiti tradizionali, ecco che trova asilo sul Blog di Grillo.
E oggi il malessere diffuso identifica nell'Euro il capro espiatorio.
Senza capire che "IL PROBLEMA" è il debito pubblico italiano. E quello o in Euro o in Lira ci sarà sempre.
Sì, però io sono stanco di questa classe dirigente e votando il M5S penso di poter spazzare via questi incapaci e ladriE questo è il cavallo di battaglia del convinto elettore M5S.
Io vi posso dare tutte le ragioni di questo mondo. E' vero. Abbiamo una classe dirigente mediocre.
Ma è pur vero che la classe dirigente mediocre è lo specchio di elettori mediocri che li hanno espressi.
E il M5S non sfugge a questa mediocrità. Anzi. Abbassa notevolmente, relativizzando il concetto di cittadino, il livello rappresentativo.
Messora, Becchi, Casalino, Casaleggio e Loretta Napoleoni non sono certo l'avanguardia del Sol dell'Avvenire, eh!
Senza dimenticare che Beppe Grillo nella sua vita non ha mai amministrato manco un condominio.
Domenica salviamo quelle poche cose che ci sono riuscite bene. Ricominciamo da tre.
Non votare per il M5S.
p.s.
Il sottoscritto, prima che rompiate le palle, dichiara di essere notevolmente confuso su chi votare. Ma ha le idee molto chiare su chi NON votare. Ergo, sono indirizzato per votare qualcuno tra PD e quello col nome che sembra un codice fiscale (Tsipras). Inoltre a questo giro mi toccherà votare anche per le amministrative del mio comune (Nola n.d.r.) dove la situazione è deprimente e il M5S si è azzuffato per la presentazione della lista. Buon voto a tutti!
23 maggio 2014
Ghetti 2.0
[...] Ad oggi il progetto approvato rimane un insediamento monoetinco di case, con alcuni orpelli di architettura “sociale” e bioedilizia, una sorta di nuovo campo rom 2.0. Un progetto non in linea con la strategia nazionale d’inclusione per rom e sinti e camminati del 2012 e quindi con le indicazioni Ue che chiaramente nel suo asse d’intervento sull’abitare n. 4 chiede il superamento di grandi insediamento mono-etnici. 75 alloggi non sono certo un piccolo insediamento. Eppure in questi ultimi due anni l’amministrazione ha avuto modo di riflettere: con il progetto STAR (Strategy to adovcate Roma intagration in Italy, finanziato da Open Society Foundation) ha sperimentato il lavoro di un gruppo di ricerca interno al Comune di Napoli, composto da referenti dei diversi assessorati coadiuvati da ricercatori esterni, per identificare strumenti e metodologie atte ad affrontare in modo consapevole e adeguato le problematiche e le possibilità relative alla “questione rom”, in chiave interdisciplinare e non emergenziale. La ricerca ha mostrato con evidenza che gli insediamenti mono-etnici non sono la soluzione ai problemi di autonomia e di integrazione della comunità rom, anzi al contrario ne sono una causa. [...]Vi segnalo sulla rivista culturale Gli Asini, l'articolo molto interessante di Marco Marino che da anni lavora con Chi Rom e Chi No all'integrazione dei bambini del Campo Rom di Via Cupa Perillo a Napoli.
20 maggio 2014
17 maggio 2014
Caminanti al Gridas
I "Caminanti" vivono a Noto, Siracusa, da oltre 60 anni e formano una comunità di qualche migliaio di persone. Seminomadi, girano per la Sicilia e l'Italia vendendo palloncini o come arrotini, ombrellai e stagnini, continuando la tradizione dei vecchi carrettieri. Altri vivono isolati all'interno del quartiere, tra i propri simboli e la propria cultura che a tratti si lega ancora a quella di una Sicilia per-urbana.Ieri sera al Gridas, all'interno del nostro ormai inossidabile cineforum, abbiamo proiettato lo straordinario documentario del gruppo siciliano FrameOff dal titolo "Caminante".
Presenti alla proiezione Francesco Di Martino e Francesco Valvo autori, sceneggiatori e produttori del documentario, che a fine proiezione hanno dato vita ad una bella discussione sui temi trattati nel loro lavoro.
Un mondo a me totalmente sconosciuto, fenomeno peculiare della Sicilia spesso erroneamente confuso con Rom e Sinti.
Chi non viene al Cineforum del Gridas invecchia male e si merita Giovanardi tutte le sere a cena.
Ecco. :-)
14 maggio 2014
Il video che ha fatto commuovere tutta la rete.
In esclusiva su Pinellus.it, il video che ha fatto commuovere fino alle lacrime tutta la rete.
Quando la semplicità e le cose naturali sanno toccare le giuste corde e farci riscoprire quello che veramente siamo.
Un capolavoro di bellezza della durata di appena 1:30 minuti, ma che saprà inumidire gli occhi anche dei più duri.
La toccante storia che ci riporterà alla nostra infanzia e al vero significato della vita.
Lo stupore di riscoprirsi ancora capaci di lacrimare.
Solo su Pinellus.it
13 maggio 2014
Made in Sud: non fa ridere.
Ci ho provato. Giuro.
Mi son vestito di umiltà. Dai Pinellus, non fare lo spocchioso. Tutta questa gente che cita a memoria i vari tormentoni, non può sbagliarsi. Sei tu che non ti sei calato nello spirito giusto.
Sì, è colpa mia. Dai, guardiamoci una puntata:
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